Pineto, feste di Pasqua sottotono «Finora prenotazioni a rilento»

13 Aprile 2022

Il presidente degli albergatori locali Pavone: «Il momento è difficile, in pochi pianificano le vacanze Ora bisogna fare sistema tra gli operatori e la tassa di soggiorno va reinvestita nella promozione» 

PINETO. Scarseggiano le prenotazioni negli hotel di Pineto per la settimana di Pasqua. Il presidente degli albergatori locali Pio Pavone fa una prima analisi che non lascia ben sperare per il turismo in città, almeno a breve termine, e afferma: «Il momento che stiamo vivendo non è certo dei migliori. Dopo essere usciti, almeno per il momento, dalla pandemia, ora la guerra in corso non ha aiutato i vacanzieri ad avere fiducia, uscire e prenotare. La tendenza è quella di attendere e nel frattempo si rimane in famiglia e non si pianificano vacanze. Per la settimana in corso si registrano poche richieste e ciò è dovuto anche alle previsioni meteo incerte».
Pavone poi evidenzia come per rilanciare il turismo locale occorra fare sistema tra tutte le strutture ricettive presenti sul territorio, compresi il settore della ristorazione, le associazioni, i balneatori. Servono altresì politiche di rilancio che passino attraverso eventi e destagionalizzazione. «Dobbiamo far sentire un clima di vacanza al turista anche se viene a giugno o settembre», evidenzia Pavone, «per questo occorre una pianificazione comune che coinvolga anche i negozianti e gli operatori balneari e delle strutture extralberghiere. La tassa di soggiorno che noi facciamo pagare ai clienti deve essere reinvestita nella promozione, un’azione che fino ad oggi non è stata portata avanti. Adesso», conclude il presidente degli albergatori, «stiamo pensano solo di organizzare una buona estate sperando che non ci siano altri stop».
Se da una parte si registra una bassa pressione nelle prenotazioni negli alberghi nel periodo di Pasqua, il Comune ha puntato sulla volontà di allargare e promuovere l’offerta ricettiva con il rilancio dei bed & breakfast. Proprio lunedì scorso ha organizzato nel palazzo polifunzionale una tavola rotonda dal titolo “Perché ho aperto un B&B. Racconti di un cambio di vita” partecipata da alcune associazioni di categoria. Il fine è stato quello di illustrare agli interessati nuove forme di accoglienza privata dove si mettono a disposizione dei turisti dimore e giardini. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati ai presenti le opportunità che offre il settore: dalle normative, ai requisiti minimi e spazi delle stanze, adempimenti e strumenti di finanziamento. «Vedere una partecipazione così importante all’incontro sui B&B», ha commentato il sindaco Robert Verrocchio, «ci conferma quanto sia alto l’interesse verso il tema da parte di gestori di B&B e di chi sogna di diventarlo, oltre che da parte di tanti cittadini che ne comprendono il valore anche nell’ottica dell’aumento dell’offerta legata al turismo esperienziale, basato su un’ospitalità più intima e famigliare. Aprire un B&B rappresenta infatti un’opportunità imprenditoriale e un’occasione per valorizzare il proprio patrimonio immobiliare, riqualificandolo, al fine di poter integrare il proprio reddito o anche per farne la fonte di reddito principale. Promuovere questo tipo di ricettività», ha concluso il sindaco, «consente anche di tornare a valorizzare i piccoli borghi, le case rurali e le abitazioni del territorio, in linea con le politiche di turismo sostenibile e esperienziale».
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