Pineto, furto nella scuola denunciati tre ragazzi

19 Giugno 2014

Avevano uno dei computer rubati la settimana scorsa nella media Giovanni XXIII e uno di loro aveva anche arnesi da scasso: sono accusati di ricettazione

PINETO. Sono stati sorpresi dalla polizia con uno dei computer rubati l’11 giugno scorso nella scuola media Giovanni XXIII di Pineto. Per questo motivo tre giovani pinetesi, uno dei quali minorenni, sono stati denunciati per ricettazione. Si tratta di un sedicenne, di L.M. di 18 anni e di M.D.G. di 19 che deve rispondere anche di porto ingiustificato di coltello e possesso ingiustificato di grimaldelli. Due dei tre denunciati sono stati sorpresi durante un controllo stradale effettuato da una volante del commissariato di Atri sul lungomare di Silvi. Erano a bordo di una Fiat Uno bianca e quando hanno visto la pattuglia il conducente del’auto, il ragazzo di 19 anni, è sceso allontanandosi a piedi. I poliziotti hanno subito perquisito la macchina nella quale erano nascosti degli arnesi da scasso, un coltello a serramanico e un computer portatile con il cavo di alimentazione. Il19enne che era alla guida non ha saputo dare spiegazioni circa la provenienza del computer per cui è stato portato per ulteriori accertamenti negli uffici del commissariato di Atri. Non c’è voluto molto per scoprire che il portatile faceva parte dei quattordici notebook rubati nella notte fra l’11 e il 12 giugno scorsi nella scuola media di Pineto. Al termine delle prime indagini è stato denunciato anche l’altro ragazzo, che al momento del controllo non era a bordo della Fiat Uno fermata sul lungomare di Silvi.

Nella scuola di Pineto erano stati rubati anche due personal computer, otre a vario materiale di cancelleria. Un danno notevole per la scuola, tanto che il dirigente dell’istituto Gaetano Avolio, aveva lanciato un appello via Facebook a chiunque fosse a conoscenza di elementi utili per rintracciare i ladri. «Il valore della refurtiva» aveva detto Avolio all’indomani del furto, «si aggira attorno ai diecimila euro. I computer erano utilizzati anche dai ragazzi disabili. Rubare nelle scuole è un crimine grave. Ora non abbiamo i fondi per ricomprare i computer: mi appellerò alle famiglie e al Comune per avere qualche contributo». I tre ragazzi non sono accusati del furto, ma solo di ricettazione, per cui i ladri devono ancora essere identificati.(e.a.)

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