Pineto, i genitori fanno arrestare la pusher

Spacciava ai ragazzini, bloccata dai carabinieri con 90 grammi di cocaina. Ieri mattina è comparsa davanti al gip
PINETO. Le segnalazioni di alcuni genitori, preoccupati per i comportamenti e le frequentazioni dei figli, hanno permesso ai carabinieri di arrestare una spacciatrice, bloccata in auto con 90 grammi di cocaina. È accaduto a Pineto dove, nei giorni scorsi, diversi genitori di adolescenti hanno chiesto aiuto e supporto ai carabinieri temendo che i propri figli facessero uso di sostanze stupefacenti. Sono così state aumentate le attività di controllo di alcune zone “sensibili” della città, già da qualche tempo monitorate dalle forze dell’ordine proprio perché ritenute aree di spaccio. Le famiglie hanno fornito dettagli importanti su luoghi e orari di possibili scambi di droga e questi elementi sono risultati decisivi.
I militari dell’Arma, nei pressi di un giardinetto, hanno fermato un’auto guidata da un giovane ma di proprietà di una donna che viaggiava accanto a lui e alla quale tempo fa era stata sospesa la patente. I due si sono mostrati subito nervosi e dalla perquisizione è presto emerso il perché: la donna aveva in una tasca del giubbotto ben 90 grammi di cocaina. A quel punto i controlli si sono spostati nella sua abitazione, dove sono stati trovati un bilancino di precisione con tracce di cocaina e materiale per il confezionamento dello stupefacente.
La droga è stata sequestrata e per la donna è scattato l’arresto per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. È stata ristretta ai domiciliari e ieri mattina è comparsa davanti al gip del tribunale di Teramo che, dopo aver convalidato l’arresto, ha accettato la richiesta di patteggiamento dell’imputata condannandola a otto mesi di reclusione (pena sospesa) e al pagamento di 2mila euro.
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