Pineto nella rete mondiale delle città del buon vivere

14 Giugno 2022

PINETO. Pineto entra nella rete internazionale delle città del buon vivere a cura del movimento Cittàslow. L’ufficializzazione, con la consegna della bandiera, c’è stata a Orvieto nel corso dell’assem...

PINETO. Pineto entra nella rete internazionale delle città del buon vivere a cura del movimento Cittàslow. L’ufficializzazione, con la consegna della bandiera, c’è stata a Orvieto nel corso dell’assemblea generale che si è svolta a palazzo del Popolo nello scorso fine settimana, alla quale hanno partecipato circa 200 sindaci di altrettante città slow. Durante l’incontro, alla presenza del segretario generale di Cittaslow International Piergiorgio Oliveti è stato presentato il progetto “CittaSlow Metropolis" per portare il buon vivere dalle piccole e medie città alle metropoli. A ritirare la bandiera il sindaco Robert Verrocchio.
Sabato c’è stata l’assemblea generale alla quale sono iscritti circa 160 sindaci e delegati provenienti da Corea, Germania, Polonia e Brasile. Ospite speciale l’architetto Vicente Guallart di Barcellona. Il movimento Cittaslow nato nel 1999 in Italia e ormai diffuso in circa 300 città in 31 paesi, è quindi un riferimento per gli ambienti accademici e tecnici a livello mondiale che si avvicinano alla “lentezza positiva” nel pianificare, realizzare e gestire le città. Per Pineto si conclude quindi l’iter di certificazioni e adempimenti che ha portato la cittadina adriatica a essere riconosciuta in linea con i principi di CittàSlow. Nei mesi scorsi, l’ente ha approvato, con una apposita delibera di giunta, la richiesta per aderire all’organizzazione fondata in Italia e ispirata al movimento slow food, che ha come obiettivi il miglioramento della qualità della vita nelle città rallentandone il ritmo, in particolare nell’uso degli spazi da parte di una città e nel flusso della vita e del traffico che li attraversa, aprendo la fase di certificazioni per verificare la rispondenza tra le caratteristiche di Pineto e gli standard per far parte di questa rete.
«Siamo felici di entrare a far parte di cittàslow», commenta Verrocchio, «dalla candidatura abbiamo seguito l’iter richiesto dimostrando come la nostra città si distingua da sempre per politiche attente alla qualità ambientale, al turismo sostenibile e alla qualità della vita. Abbiamo numerose certificazioni che ci confermano questo: la Bandiera Verde dei pediatri, ottenuta per sette anni consecutivi anche per questa estate, la recente bandiera verde dell’agricoltura della Cia, la 18ª Bandiera Blu, le Quattro Vele di Legambiente, i quattro bike smile della Fiab per i comuni ciclabili, il recente ingresso nel circuito delle città dell’olio e la certificazione europea sulle migliori pratiche di gestione ambientale nel settore turistico (l’Emas, Eco-Management and Audit Scheme). La nostra città, avendo anche un’area marina protetta sul territorio, si distingue in particolare nel settore della sostenibilità e per la tutela dell’ambiente».