Pineto, scoperta casa di riposo abusiva

I carabinieri trovano in una villetta undici anziani malati non autosufficienti. Denunciata la proprietaria, una 55enne del posto
PINETO. Aveva allestito nella sua villetta a Pineto una specie di ospizio abusivo. Dava assistenza ad anziani malati e non autosufficienti praticamente da sola.
E’ stato un blitz vero e proprio quello condotto nel pomeriggio di ieri dai Nas e dai carabinieri della compagnia di Giulianova agli ordini del maggiore Vincenzo Marzo in una casa di Pineto utilizzata come casa di riposo abusiva. I carabinieri da tempo tenevano sotto controllo l'abitazione, nel centro abitato di Pineto, in quanto avevano colto uno strano via vai intorno a quella villetta. E poi qualche voce nella zona si era sparsa.
Una volta dentro, i militari hanno trovato 11 anziani, ammalati di diverse patologie, soprattutto Alzheimer, demenza senile e Parkinson. Ad accudirli c'era la padrona di casa, B.S. di 55 anni di Pineto. Gli anziani, che erano tenuti in buone condizioni igieniche – e certamente non maltrattati – non erano però assistiti da personale sanitario, nè medico nè infermieristico. Erano solo accuditi dalla sola B.S., che era a casa con la figlia che però è disabile e quindi a sua volta bisognosa di assistenza.
Gli anziani malati ospiti della casa a Pineto sono stati riaffidati ai propri familiari, tutti della zona. Il sindaco di PIneto, arrivato subito sul posto con il consigliere Alberto Dell’Orletta e il comandante dei vigili ha emanato un’ordinanza di interruzione dell’attività. La donna è stata denunciata per esercizio abusivo di professione, inosservanza sulla normativa delle strutture alberghiere, abbandono di minore o di persona incapace e per il fatto di non avere alcuna autorizzazione sanitaria.
In effetti negli ultimi anni c’è un fiorire di strutture che abusivamente assistono gli anziani, complice l’allungamento della vita e la carenza di strutture accreditate in provincia e in Abruzzo. Le tipologie di strutture abusive sono diverse. Ci sono gli hotel che ospitano anziani offrendo loro soprattutto assistenza alberghiera, ma spesso gli ospiti non sono autosufficienti. Ci possono essere poi residenze assistenziali regolarmente autorizzate, che travalicano i compiti e fanno anche assistenza sanitaria.
E infine c’è quest’ultimo caso, in cui non c’è uno straccio di autorizzazione, nemmeno quella alberghiera. Semplicemente la donna ha deciso di impiegare al meglio alcune stanze della propria villetta.
Le indagini dei carabinieri continuano: nei prossimi giorni saranno sentiti i familiari degli anziani anche per capire l’entità della retta che veniva pagata a B.S. e da quanto tempo esercitasse abusivamente l’attività.
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