Pineto, scoppia la protesta degli ambulanti

6 Giugno 2020

Ribadito il no al trasferimento del mercato. Il Comune: «Bancarelle in centro ma solo dopo l’estate»

PINETO. I commercianti ambulanti ribadiscono il loro no al nuovo assetto del mercato settimanale di Pineto, trasferito dalla centrale via D’Annunzio alla laterale piazza Roma. Ieri circa trenta titolari di bancarelle hanno protestato a gran voce davanti al palazzo Polifunzionale per gridare la loro contrarietà sulle nuove assegnazione dei posteggi decise andare incontro alle prescrizioni Covid-19 . Nessuno dei 79 operatori ha accettato di esporre le merci al pubblico. Il portavoce dell’Anva Confesercenti Teramo, Enzo Nardi, ha detto: «Ci sono state delle gravi mancanze da parte dell’amministrazione comunale. La prima che ci hanno spedito la comunicazione delle assegnazioni dei posti il giorno prima per il giorno dopo e molti non sono potuti essere presenti. Poi c’è il fatto che non abbiamo visto nessuna relazione tecnica che attesta che il mercato in via D’Annunzio non vada bene per il problema assembramenti e che invece quello in via Roma si. Poi, il problema del parcheggio che non c’è: chi deve venire al mercato infatti dovrà mettere in sosta l’auto in centro dove il posto è difficile da trovare specie in estate e con il disco orario. Poi, cosa molto grave, nessun amministratore ci è venuto a dare spiegazioni e a rispondere alle nostre domande». Ieri ad ascoltare gli ambulanti c’era solo il comandante della polizia municipale Giovanni Cichella che incalzato dalle domande ha detto: «Non posso risolvere il vostro problema, è stata istituita una procedura che noi dobbiamo attuare». In relazione ai problemi dell’idoneità di piazza Roma afferma: «Dal punto di vista della viabilità e del problema assembramenti la posizione è corretta, i parcheggi sono disponibili in via D’Annunzio, piazza della Libertà e piazza Diaz. Penso che si potrà rivedere il discorso del disco orario». Le rassicurazioni però non sono bastate a convincere i commercianti. Stefania Stuardi da 18 anni viene a Pineto a vendere e dice: «È impossibile stabilirsi nella zona scelta dal Comune, c’è poco movimento non ci sono i servizi, la piazza è assolata, non c’è parcheggio». Gli fa eco Fabio De Fabritis, storico venditore che espone da 14 anni in centro città: «Noi ci svegliamo alle 5 del mattino, non lo facciamo per hobby questo lavoro, in quella zona ci va il circo». Marco Lombardi aggiunge: «Dopo tre mesi di blocco delle attività ci aspettavamo un confronto, se siamo fuori dal centro città noi non verremo piu’ ad esporre». Daniel Primiero conclude: «Abbiamo preso finora 600 euro dal governo, ma ora dobbiamo lavorare e vogliamo rispetto» .
Il Comune, dal canto suo, ga ribadito che lo spostamento del mercato è necessario per rispettare le misure anti-Covid che in via D’Annunzio non possono essere garantite. Tuttavia, si legge in una nota, al termine della stagione turistica «l’amministrazione è disponibile a riportare il mercato al centro poiché, dopo l’estate, non essendoci i turisti si potranno distanziare i banchi attraverso un prolungamento verso sud, opzione inattuabile durante il periodo di massima presenza turistica. (d.f.)
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