Pineto, settimana dello sport paralimpico

23 Febbraio 2019

Da lunedì la cittadina ospiterà sei giorni di gare con 400 persone tra atleti, accompagnatori e tecnici

PINETO. Oltre dieci discipline paralimpiche, più di trenta società partecipanti, circa quattrocento ospiti tra atleti, staff tecnici e accompagnatori. Sono i numeri principali della “Settimana dello sport paralimpico”, che si svolgerà a Pineto da lunedì prossimo fino al 2 marzo. Sei giorni di gare, presentazioni di libri e proiezioni di film a tema, con l’arrivo nel comune costiero di nomi noti a livello nazionale e internazionale del panorama sportivo e culturale. La manifestazione si svolgerà in concomitanza con il ritiro, sempre a Pineto, della Nazionale italiana di ciclismo Paralimpico di cui fa parte anche Alex Zanardi.
L’iniziativa, promossa e organizzata dall’amministrazione comunale con il patrocinio del Comitato paralimpico italiano Abruzzo e con il sostegno di numerosi partner istituzionali e sociali, è stata presentata ieri mattina in Provincia dal sindaco di Pineto Robert Verrocchio, dal segretario generale del Cip Abruzzo Pierpaolo Addesi, dall’assessore allo sport del Comune di Pineto, Gabriele Martella, dal consigliere provinciale Giuseppe Cantoro e da Marco Giampietro del Pros Onlus.
Tanti gli ospiti attesi e che si racconteranno nel corso di interviste pubbliche, tra i quali l’attore Simone Riccioni, protagonista del film “Tiro Libero”, una pellicola che ha coinvolto i ragazzi dell’Amicuccioli, realtà di Basket in carrozzina di Giulianova. «Questo è il terzo anno che la Nazionale italiana ciclismo paralimpico sceglie Pineto per il suo ritiro» ha detto il sindaco Verrocchio, «ulteriore segno che il nostro territorio e la nostra comunità si prestano ad accogliere realtà così importanti e sanno gestire al meglio la loro presenza. Quest’anno abbiamo deciso come amministrazione di arricchire questa settimana con una serie di incontri e iniziative per conoscere e far conoscere lo sport paralimpico, riflettere sulle difficoltà purtroppo ancora presenti nel nostro paese e su quello che si può fare per migliorare le cose in termini di barriere architettoniche e mentali». Tra gli interventi di ieri mattina anche quello di Addesi, che ha sottolineato come l’iniziativa «possa essere un’occasione importante non solo per dare spazio allo sport paralimpico, ma per far riflettere i bambini in particolare e quindi le famiglie, sulle difficoltà che una persona diversamente abile vive».