Pineto, sgravi fiscali a chi apre un’impresa

29 Maggio 2015

Il consiglio vara anche agevolazioni urbanistiche. Ma l’opposizione accusa: conti fuori controllo

PINETO. Sgravi fiscali per far ripartire l’economia pinetese. Martedì sera il consiglio comunale ha approvato all’unanimità una serie di misure a sostegno dell’impresa. Dalla segreteria del sindaco fanno sapere: «Saranno diversi gli assi di intervento. Il primo sarà rivolto a coloro che, dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017, decideranno di aprire una nuova impresa turistica, commerciale, industriale o artigianale. Per costoro vi sarà un abbattimento del 70% della Tosap e della Tasi e un abbattimento della Tari pari al 50 %, in più il Comune non chiederà nulla per ciò che riguarda l'Imu, che manterrà l’aliquota base del 7,6 per mille. Stesse agevolazioni per chi vorrà recuperare, per le stesse finalità prima esposte, immobili esistenti e casolari abbandonati temporaneamente inagibili. Tutto questo per due anni dalla data di inizio attività. Altra agevolazione importante sarà la sospensione dell'articolo 7 del Regolamento programmi complessi per le trasformazioni urbanistiche in variante al Prg».

Il secondo asse riguarda il borgo antico di Mutignano, dove tutti coloro che vorranno aprire una nuova attività avranno meno difficoltà in tema di rispetto delle norme urbanistiche. «Nei borghi come il nostro sono pochi gli edifici che, ai piani bassi o nei seminterrati, hanno le altezze richieste dalla legge», ha spiegato l'assessore Gabriele Martella, «per questo abbiamo derogato alle altezze minime, che potranno arrivare anche a 2,10 metri nei locali in cui non dovrà stazionare il pubblico».

Il sindaco Robert Verrocchio ha affermato: «Quello approvato è un pacchetto sviluppo che punta a movimentare l'economia turistica e produttiva locale e soprattutto ad attrarre nuove imprese sul nostro territorio. Ciò che abbiamo approvato è solo l'inizio di una serie di misure che abbiamo in mente».

L’opposizione pone l’accento su altri temi. In una nota il capogruppo del movimento di centrodestra “Impegno e Sviluppo” Gianni Assogna scrive: «In riferimento al consiglio comunale del 26 maggio tra i temi che sono stati discussi ci sono due punti sul bilancio che in buona sostanza confermano la gestione allegra degli ultimi anni. Il rendiconto finanziario 2014 ha evidenziato che l'attuale amministrazione non ha posto in essere alcun taglio alla spesa improduttiva e che tale situazione ha determinato il mancato rispetto del patto di stabilità per l'anno 2014 con gravi ripercussioni sulla normale attività finanziaria dell'ente. Inoltre è stata deliberata una nuova e consistente rinegoziazione dei mutui in essere con la Cassa depositi e prestiti che sicuramente comporterà un deciso aumento degli oneri finanziari per l'ente oltreché un allungamento del debito fino al 2044». Assogna conclude: «Non è da escludere un aumento della Tari (tassa sui rifiuti) di circa il 20%».

Domenico Forcella

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