Pineto. Virus West Nile, scattano prescrizioni: vietati ristagni e verde incolto

Il sindaco Dell’Orletta firma l’ordinanza con le regole da seguire dopo la scoperta di zanzare infette. Nessun allarme sanitario, ma cautele durante gli eventi all’aperto con l’obbligo di disinfestazione
PINETO
Il sindaco di Pineto Alberto Dell’Orletta ha firmato nel tardo pomeriggio di venerdì scorso un’ordinanza straordinaria volta alla sorveglianza e al contrasto del West Nile Virus. Il provvedimento si è reso necessario a seguito di una nota formale inviata dalla Asl di Teramo, che ha confermato la presenza del virus all'interno di due campioni di zanzare comuni (Culex pipiens) prelevati sul territorio. Dalle autorità sanitarie e comunali arriva comunque un messaggio di chiarezza: la positività riguarda esclusivamente i vettori analizzati e al momento non si registra alcun caso di infezione umana in quella zona.
La situazione richiede tuttavia la massima attenzione da parte di tutta la comunità. Le nuove prescrizioni coinvolgono l'intera cittadinanza, dai singoli proprietari di immobili agli amministratori di condominio, fino ai titolari di attività commerciali, industriali, artigianali e ai responsabili dei cantieri. Tra le disposizioni principali figura l'obbligo di applicare regolarmente prodotti larvicidi all'interno di caditoie, tombini e pozzetti privati. Tassativamente vietato ogni tipo di ristagno d’acqua in giardini, cortili, orti e balconi: secchi, annaffiatoi, bidoni e vasche dovranno essere svuotati con frequenza e coperti ermeticamente. I cittadini dovranno inoltre curare la pulizia di spazi verdi e grondaie, evitando l’accumulo di erbacce e ostruzioni. Regole precise anche per i sottovasi e per i contenitori di fiori, che dovranno essere periodicamente trattati. Nelle aree ritenute a maggior rischio, i residenti saranno tenuti a garantire l’accesso agli operatori incaricati dei controlli. Regole rigide sono state previste anche per gli eventi pubblici all’aperto.
Gli organizzatori delle manifestazioni serali dovranno eseguire disinfestazioni adulticide straordinarie prima dell'inizio delle attività, affiancandosi ai trattamenti larvicidi già calendarizzati dal Comune. Ai cittadini si raccomanda l’uso di repellenti, abiti chiari a maniche e pantaloni lunghi, zanzariere e diffusori negli ambienti chiusi. Per chi non rispetta l’ordinanza sono previste sanzioni pecuniarie da 25 a 500 euro. Nei casi più gravi, che dovessero generare un concreto pericolo per la salute pubblica, scatterà la denuncia all'autorità giudiziaria ai sensi dell'articolo 650 del Codice penale. L’allerta per le zanzare vettori di West Nile virus ha riguardato diverse zone del territorio con un solo caso di contagio umano finora registrato.
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