Pirata della strada fa cadere un ciclista

Ferito sulla statale 150 l’atleta professionista rosetano Di Sante. Il conducente del furgone si sarebbe avvicinato di proposito
ROSETO . Investito da un furgone pirata un ciclista professionista che si stava allenando, Antonio Di Sante, 23 anni di Roseto, residente a Santa Lucia, della squadra Gm Ovini. L’incidente è avvenuto ieri intorno alle 13 sulla statale 150, nelle vicinanze della Dimarcolor, a San Giovanni. Il conducente del furgone, secondo alcuni testimoni, si sarebbe dato alla fuga senza fermarsi a prestare soccorso al ciclista. Di Sante, trasportato dall’ambulanza al pronto soccorso di Giulianova, non ha riportato gravi conseguenze, ma adesso la sua partecipazione al campionato italiano su strada di ciclismo, in programma il 25 giugno in Piemonte, potrebbe essere a rischio.
Secondo la ricostruzione dei vigili urbani e la testimonianza della stessa vittima dell’incidente, Di Sante, insieme a un suo compagno di squadra stava percorrendo la statale 150 in direzione ovest quando un furgone cassonato li ha sorpassati insultandoli. L’autista del camioncino ha cominciato ad accostarsi sempre più vicino a loro stringendosi e con lo specchietto retrovisore ha urtato il caschetto di Di Sante che ha perso l’equilibrio ed è caduto a terra tra l’asfalto, la griglia che costeggia la strada e la breccia, riportando diverse escoriazioni e un grande ematoma sul fianco destro. Non si sa se l’autista del furgone abbia voluto intenzionalmente causare l’incidente o se non abbia calcolato bene le distanze urtando l’atleta rosetano. L’ambulanza è arrivata immediatamente e ha trasportato Di Sante a Giulianova per tutti gli accertamenti del caso. «Il conducente del furgone è fuggito senza soccorrermi», riferisce lo stesso Di Sante e anche alcuni testimoni. I vigili urbani confermano che è stato preso il numero di targa e che c’è stata palesemente un’omissione di soccorso.
Luca Venanzi
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