Piscina, accordo sui costi: riapertura in primavera

Il Comune mette a disposizione 160mila euro per gli interventi di adeguamento Nuovo pavimento per la vasca e impianto fotovoltaico per tagliare le bollette
ATRI. È pronta a riaprire in primavera la piscina comunale di Atri. Dopo la serrata da parte dei gestori dell’asd Acquazzurra che a settembre avevano deciso di fermarsi a causa dall’impennata dei costi di manutenzione e dopo diverse polemiche sollevate dai fruitori rimasti senza servizi, il Comune è intervenuto e ha stanziato i fondi necessari. Si tratta di ben 90mila euro, provenienti da contributi ministeriali, che serviranno a effettuare interventi di efficientamento energetico, con l’installazione di pannelli fotovoltaici, e rinnovo della pavimentazione della vasca. Altri 60 mila euro proverranno dal bilancio dell’ente e ulteriori 10mila euro dalla compartecipazione economica da parte del gestore. I relativi lavori, che sono già stati affidati, richiederanno alcuni mesi per essere completati a causa dei tempi necessari per la fornitura del materiale richiesto, per la posa in opera e per le operazioni di rifacimento della vasca. «A seguito dei molti incontri avvenuti in questi ultimi mesi con l’associazione Acquazzurra, nei quali si sono valutate tutte le problematiche che riguardano l’impianto sportivo e gli interventi necessari per consentire la sua riapertura al fine di garantire la continuità di un servizio molto importante per la collettività», sottolinea l’amministrazione cittadina, «si è finalmente arrivati a un’intesa che consentirà agli utenti del territorio di poter nuovamente usufruire di una struttura sportiva rinnovata e più funzionale».
Il sindaco Piergiorgio Ferretti evidenzia in particolare che «abbiamo profuso il massimo impegno per superare gli ostacoli che si frapponevano alla riapertura della struttura che rappresenta un punto di riferimento per molte famiglie e per i tanti atleti appassionati di nuoto. Tra pochi mesi la piscina sarà riqualificata e grazie alle opere di efficientamento energetico si riuscirà a limitare l’impatto del caro bollette e dei conseguenti aumenti dei costi di gestione garantendo continuità e futuro al nostro impianto natatorio».
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