«Piscina, ci vuole il contratto»

Per riaprirla non basta avere aggiudicato la gara per la gestione
TERAMO. Non basta avere aggiudicato la gara per la gestione: perché si possa riaprire al pubblico la piscina comunale delll’Acquaviva, e quindi consegnare materialmente le chiavi dell’impianto ai nuovi gestori, occorre prima stipulare il contratto. Il Comune, tramite uan nota dell’ufficio stampa, risponde così alle dichiarazioni dell’Ati (associazione temporanea di imprese) che si è aggiudicta la gestione dell’impianto e che, in una nota diffusa l’altro ieri, chiedeva di accelerare i tempi per la “consegna delle chiavi”. «In riferimento alle dichiarazioni rilasciate anche sugli organi di informazione da esponenti dell’Associazione temporanea di imprese che si è aggiudicata la gara per la gestione dell'impianto comunale dell’Acquaviva», si legge nella nota del Comune, «è bene fare una precisazione. L’iter procedurale della gara bandita dal Comune, si è di fatto concluso con l’aggiudicazione definitiva della struttura, affidata appunto all'Ati costituita per la gestione della piscina dell’Acquaviva. Per la consegna materiale del bene, è però necessario procedere alla stipula del contratto, per la stesura del quale è stata già richiesta la necessaria documentazione. Pertanto, una volta acquisita la documentazione richiesta e proceduto alla stipula del contratto tra il Comune e la menzionata Ati, sarà premura degli uffici municipali di “consegnare le chiavi” e cioè di consentire l’avvio delle attività nell’impianto sportivo stesso». Nella nota non fa alcun riferimento ai tempi necessari per completare l’iter della stipula del contratto.

