Pista ciclabile a Voltarrosto Lavori e progetto sono a rischio

5 Febbraio 2021

Dopo la protesta dei residenti di via Piave, il sindaco convoca una riunione urgente con i tecnici «Bisogna verificare se c’è una scadenza per i finanziamenti o se c’è tempo per rivedere tutto»

ROSETO. Sono a rischio i lavori per la realizzazione della pista ciclopedonale tra Roseto e Voltarrosto.
Il Comune di Roseto sette mesi fa ha appaltato l’intervento, ma dopo le proteste dei cittadini potrebbe essere costretto a rivedere per l’ennesima volta il progetto. «Domani (oggi per chi legge(ndr)) ho un incontro con il dirigente Marco Scorrano», dice il sindaco Sabatino Di Girolamo, «per decidere il da farsi su questi lavori. Dobbiamo valutare se c’è una scadenza sul finanziamento di 130mila euro per l’opera o meno, e dunque se dobbiamo comunque procedere con la realizzazione della pista o se possiamo aspettare, anche perché attualmente ci sono altre opere che stanno per partire».
L’amministrazione aveva puntato molto su quest’opera e un anno fa, dopo aver presentato un primo progetto che prevedeva il passaggio in via Piave, contestato subito dal comitato di cittadini “Tutti in via Piave” che raccolse anche 800 firme, aveva modificato il percorso eliminando via Piave ma aggiungendo via Romagna: vista la pericolosità dei due attraversamenti in via Puglie e in viale Europa però, si è deciso di tornare al primo progetto che comprende anche via Piave. C'è ora un altro problema dovuto alla realizzazione della rotonda di Voltarrosto e alla viabilità in quella zona, dove dovrebbe partire la pista ciclopedonale. «Siamo costretti a valutare anche quest’altra problematica», aggiunge il sindaco, «a Voltarrosto il tratto ciclopedonale attraverserebbe un incrocio molto pericoloso, e dunque si dovrebbe rivedere la viabilità». L’incrocio incriminato è quello tra viale Europa e via Antonelli, dove le auto provengono sia da nord sia da sud. Certo è che il passaggio in via Piave sicuramente non andrà bene ai residenti, che già un anno fa costituirono il comitato per bloccare il progetto proponendo un'alternativa, ovvero realizzare la pista ciclo-pedonale in un'altra zona, da Roseto a Santa Petronilla, dove c’è già un tratto realizzato da piazza Olimpia al negozio “Acqua & Sapone».
Questa ipotesi era contenuta anche nella mozione presentata dalla consigliera d'opposizione Rosaria Ciancaione, in appoggio al comitato, ma la mozione fu bocciata, e l’amministrazione decise di posticipare l'inizio dei lavori per apportare alcune modifiche al progetto: vennero aggiunti dei biscottoni in cemento e una staccionata in legno in viale Europa, tutti interventi coperti da ulteriori 30mila euro, previsti nel bilancio 2020, rispetto ai 130mila iniziali.
Dopo altre valutazioni però si è deciso di non prevedere più la staccionata di legno in viale Europa e di lasciare le due corsie separate, una accanto al muraglione e l’altra sulla parte est, per evitare l’attraversamento pericoloso nella biforcazione tra viale Europa e via Oglio.
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