«Pista ciclabile, c’era l’accordo»

12 Agosto 2017

Lo stabilimento balneare Twenty beach precisa: rispettate le norme

Con riferimento alla notizia uscita su Il Centro in data 06.08.2017 e titolata “Silvi, la pista ciclabile diventa una gimkana. Proteste dei residenti”, il titolare dello stabilimento “Twenty beach” ritiene necessario svolgere alcune precisazioni data la evidente travisazione dei fatti contenuta nell'articolo medesimo, facendo intervenire i professionisti che hanno seguito direttamente la vicenda: l’avvocato Nicola Lotti e l’ingegnere del comune Giovanni Mancinelli. L’avv. Lotti riferisce che: «I tecnici degli enti preposti alla progettazione ed alla realizzazione della pista ciclabile (il Comune di Silvi in primis) hanno colloquiato a lungo con il titolare della concessione balneare e con i professionisti che lo hanno affiancato ed hanno raggiunto una intesa (formalizzata in un apposito verbale) che ha dato le linee guida dell'intera fase realizzativa del tratto di pista ciclabile antistante la concessione stessa. L'accordo è stato il frutto degli interessi e delle esigenze degli enti che dovevano realizzare l'opera pubblica (esigenze economiche e finanziarie, di sicurezza, di organicità dell'intervento, di coerenza con la fase progettuale, di armonia con l'intero progetto), sulle quali il titolare ha potuto limitarsi ad un semplice recepimento (come di prassi in questo caso). Tutto quello che è stato verbalizzato è stato rispettato, nel solco della legalità. Gli attacchi gratuiti, quanto infondati sono, pertanto, oltre che sgradevoli, del tutto ingiustificati e rischiano di danneggiare gravemente l'immagine di chi ha scommesso su una attività imprenditoriale, dedicando a questa le proprie energie ed il proprio impegno, non soltanto economici». Lo stesso Ing. G. Mancinelli capogruppo del RTP di progettazione(citato nell'articolo al quale si replica) chiarisce la sua posizione e quella dell'Ente territoriale che ha rappresentato e ribadendo che la pista ciclo pedonale va sicuramente completata ed arredata, sottolinea la bontà dell’opera pubblica: «Basta osservare l’aumentata presenza dei ciclisti che percorrono detta pista. Essa non deve essere pensata come una pista veloce, bensì come un percorso turistico ciclopedonale atto a godere e vivere un paesaggio marino di notevole pregio ambientale. Per evitare contenziosi sono stati fatti accordi bonari e trasparenti tra Comune e balneatori, soprattutto in Via Taranto. Nello specifico, nell'accordo bonario Comune-Twenty era prevista, oltre ai dovuti lavori di ripristino, anche l'inversione, lungo la concessione stessa, del ciclabile con pedonale». I chiarimenti accennati, apparivano doverosi per chi, proveniente da altre realtà territoriali e da una diversa esperienza professionale, ha deciso di investire in Abruzzo e di farlo in un settore quale il turismo e ritiene di averlo fatto e di continuare a farlo con passione, ma pieno rispetto delle regole e delle normative.
Andrea Gessa ( Twenty beach)