«Pista ciclabile, fatti solo piccoli cambiamenti»

15 Agosto 2018

Il vicesindaco chiarisce: «Realizzato il progetto della passata amministrazione Restano punti critici come via degli Acquaviva, ma non si poteva fare altro»

ROSETO. «Molti tratti della pista ciclabile sono stati realizzati come previsto dal progetto dell’ex amministrazione comunale, che noi, con delibera di giunta, abbiamo rivisto solo in alcuni punti». A chiarirlo è il vicesindaco Simone Tacchetti, che intende così spegnere le tantissime polemiche nate soprattutto per il tratto di Cologna Spiaggia. Alcune criticità però, come conferma lo stesso Tacchetti, ci sono: per esempio il tratto in via degli Acquaviva, dove la carreggiata si è ristretta notevolmente ed è rimasto il doppio senso, ma lo spazio necessario per due auto non c’è e una è costretta a invadere la pista ciclabile.
«Non è giusto che io attacchi l’amministrazione Pavone», precisa Tacchetti, «perché capisco che in alcuni punti non si poteva fare diversamente. Di conseguenza le difficoltà che hanno avuto loro le abbiamo avute anche noi. In via degli Acquaviva è necessario il doppio senso perché il sottopasso di via del Sottopassaggio è l’unico dove possono transitare i pullman, i camper, e i camioncini dei vigili del fuoco per esempio, perché il sottopasso in via Bozzino ha le rampe troppo ripide e i veicoli rimarrebbero incastrati». Per il momento dunque, in via degli Acquaviva, la situazione resta così, ma un’alternativa ci potrebbe essere con il nuovo piano regolatore, anche se bisognerà attendere ancora un po’. «La pista ciclabile si sposterebbe nei terreni dei privati a est, che lascerebbero una striscia», spiega il vicesindaco, «e di conseguenza nella carreggiata tornerebbe lo spazio necessario per il doppio senso». La modifica più grande rispetto al progetto dell’amministrazione Pavone, è stata la realizzazione della ciclabile sul lungomare di Cologna Spiaggia, perché nel precedente progetto la ciclabile sarebbe dovuta passare interamente nel prolungamento a sud di via degli Acquaviva, per poi sbucare in via della Stazione e ricongiungersi al lungomare. «Prima di tutto abbiamo preso la scelta di farla passare sul lungomare per una questione di traffico», dice Tacchetti, «perché come era previsto nel progetto precedente, via della Stazione sarebbe diventata a senso unico, e di conseguenza per uscire dal lungomare di Cologna, le auto sarebbero dovute passare necessariamente tutte sul lungomare e uscire al sottopasso di via Bozzino, congestionando ulteriormente il traffico». L’assessore fa anche una precisazione: «Si è detto che non ho voluto far passare la ciclabile in via della Stazione perché c’è una mia proprietà, cosa assolutamente non vera: la mia proprietà c’è ma non veniva toccata dalla pista».
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