Pista ciclabile, l’opposizione vuole un consiglio comunale

15 Marzo 2016

MARTINSICURO. Non si placa la polemica politica tra maggioranza e gruppi dell’opposizione. Dopo il dibattito sul degrado di Villa Rosa, la sistemazione del ponte sul Vibrata e la sicurezza, ora...

MARTINSICURO. Non si placa la polemica politica tra maggioranza e gruppi dell’opposizione. Dopo il dibattito sul degrado di Villa Rosa, la sistemazione del ponte sul Vibrata e la sicurezza, ora il dibattito si sposta sui lavori della pista ciclabile: tutte le forze di minoranza chiedono la convocazione di una pubblica assemblea per discutere degli interventi, attuali e futuri, che riguardano le piste ciclabili.

La richiesta porta la firma dei cinque consiglieri di minoranza: Massimo Vagnoni (Progetto Comune), Alduino Tommolini (MartinRosa), Marcello Monti (Udc), Giuseppe Capriotti e Simona Antonini (Pd- Cambiamo Insieme). «In particolare», si legge in una nota a firma dei gruppi Progetto Comune e MartinRosa, «non si hanno notizie sulle modalità attraverso le quali verranno ottemperate le prescrizioni imposte dal comando della polizia municipale per la sicurezza della viabilità». La minoranza, inoltre, chiede chiarimenti «sulla predisposizione del piano urbano del traffico per individuare gli spazi di sosta laddove la pista ciclabile determina l'eliminazione degli stessi spazi; sull'individuazione nei tratti in cui il lungomare viene trasformato a senso unico di un percorso per il senso opposto di marcia, soprattutto nel centro abitato di Martinsicuro; sulla previsione di un’ apposita corsia separata per garantire la mobilità dei pedoni e delle persone con ridotte capacità motorie». La minoranza fa le stesse richieste per la proposta della pista ciclabile di prossima realizzazione sul FiumeVibrata «rispetto alla quale», si legge in una nota, «si ritiene necessario informare meglio la cittadinanza su come il percorso si innesti con il territorio di Villa Rosa in modo da verificare se saranno previsti collegamenti con i futuri tratti di pista ciclabile».

Sandro Di Stanislao

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