Pista ciclabile, poco spazio per pedoni e carrozzine

12 Agosto 2018

Proteste sul lungomare sud. Il vice sindaco: «Il progetto è sempre stato così» A Cologna titolare di camping accusa: «Blocchi di cemento pericolosi»

ROSETO. Continuano le polemiche dopo la conclusione dei lavori della pista ciclabile a Roseto e a Cologna Spiaggia. Sul lungomare sud di Roseto, infatti, dal palazzo del Mare fino al raccordo con la ciclabile all’altezza del sottopasso di viale Marco Polo, sul marciapiede esistente è stata realizzata la segnaletica orizzontale per separare il tratto ciclabile da quello pedonale e, secondo molti cittadini, per i pedoni non ci sarebbe la larghezza sufficiente per passeggiare, soprattutto per le mamme con i passeggini e i disabili in carrozzina.
Il consigliere d’opposizione Angelo Marcone, sul suo profilo Facebook, ha ironizzato con la frase “Pronti a camminare in fila indiana?”, ma il vicesindaco Simone Tacchetti precisa che «il progetto era già così dalla precedente amministrazione, noi non lo abbiamo modificato. E poi in tante città italiane le larghezze sono quelle». Inizialmente la passata amministrazione, nel progetto preliminare, aveva previsto un progetto diverso, ossia l’eliminazione dei parcheggi a est per far posto alla ciclabile, lasciare il tratto pedonale così com’era e la realizzazione di nuovi parcheggi in fondo all’area delle “Baracche”, il terreno che ora l’amministrazione comunale attuale vuole vendere. Nel progetto definitivo, però, sempre la passata amministrazione cambiò idea a favore della situazione attuale. A Cologna Spiaggia, invece, il titolare del camping Nino, Luigi Corradetti, critica la scelta dell’amministrazione comunale di realizzare la pista ciclabile sul lungomare in tre modi diversi. «Qui nella parte centrale, di fronte a noi», spiega Corradetti, «hanno messo i blocchi di cemento che hanno già causato diversi problemi con cadute di biciclette, anche perché ci sono diverse buche e il raccoglitore delle acque piovane crea dislivello. Avevamo chiesto i divisori in gomma, ci avevano detto che non erano a norma e poi li hanno messi a sud, da via della Stazione fino alla rotonda. Evidentemente in dieci giorni la norma sarà cambiata. E poi in via degli Acquaviva senza nessun divisorio, con la strada molto stretta. Noi chiediamo la rimozione dei blocchi in cemento a favore di quelli in gomma».
Tacchetti, però, precisa che i divisori in gomma nella parte sud sono stati messi «solo per permettere di lasciare il doppio senso e i parcheggi sul lato ovest. Siccome sono state dette tante falsità sui lavori della ciclabile e alcune forze politiche hanno creato solo confusione, invito i cittadini a venire in Comune per vedere, carte alla mano, com’era il progetto precedente e le modifiche che abbiamo apportato noi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA