Pista ciclabile, ripartono i lavori e le verifiche

30 Agosto 2018

ROSETO. Ripartono i lavori sulla pista ciclabile a Roseto. Martedì gli operai si sono rimessi all’opera per realizzare la recinzione nel tratto della riserva del Borsacchio. Inoltre giovedì c'è stata...

ROSETO. Ripartono i lavori sulla pista ciclabile a Roseto. Martedì gli operai si sono rimessi all’opera per realizzare la recinzione nel tratto della riserva del Borsacchio. Inoltre giovedì c'è stata la ricognizione della polizia municipale col vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Simone Tacchetti nel tratto di Cologna Spiaggia, per analizzare quello che finora non è andato per il verso giusto ed i correttivi da apportare. «Via del Sottopassaggio sarà a senso unico alternato», dichiara Tacchetti, «lo stesso accadrà per gli ultimi 180 metri di via degli Acquaviva, come già previsto nel progetto iniziale.
I lavori non sono stati ultimati, in quanto manca la segnaletica verticale sull’intera pista ciclabile». Al riguardo il vicesindaco aggiunge che la ditta incaricata di realizzare l'intervento tornerà al lavoro dal 3 settembre e presumibilmente nei giorni successivi dovrebbe avviare al parte dell'opera relativa alla segnaletica. «Lasciateci terminare i lavori e poi ognuno potrà dire la sua», sostiene Tacchetti, rivolgendosi a chi finora non ha apprezzato i risultati ad oggi incompleti, «non mi sembra il caso di giudicare con l’intervento ancora in corso e con dei tratti da ultimare». Il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici evidenzia altri particolari riguardo agli esiti del sopralluogo di giovedì.
«Su via Bottino con l’innesto di via dell’Acquaviva l’attraversamento avviene subito dopo la curva», spiega, «abbiamo constatato che sarà necessario rettificare 30-40 metri di segnaletica orizzontale per garantire una sicurezza maggiore». Tacchetti conclude rivelando una serie di idee, al di fuori del progetto in realizzazione, condivise con la polizia municipale. «Vorremmo mettere dei rallentatori a terra, per fare in modo che le macchine non corrano», afferma, «e introdurre il limite a 30 all’ora sul chilometro di via dell’Acquaviva che i ciclisti condividono con le auto». (p.s.)
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