Pista ciclabile, tempi rispettati e cantiere chiuso entro l’anno

Sopralluogo dei tecnici e del responsabile del procedimento Ma il cronoprogramma è in ritardo per il ponte sul Tordino
GIULIANOVA. Il cronoprogramma relativo ai lavori per la nuova pista ciclabile sul lungomare monumentale viene rispettato e i lavori dovrebbero essere riconsegnati nei tempi previsti e quindi entro l’anno. Lo hanno verificato gli uffici comunali e in particolare il responsabile unico del procedimento dopo un sopralluogo. L’intervento, per il momento, è limitato fino all’intersezione con via Thaon de Revel proprio per evitare di chiudere completamente la corsia est del lungomare Zara centrale.
Concluso il primo stato di avanzamento si procederà con l’intervento sulla nuova pista ciclabile anche nella parte più a nord. In quel caso, sul tratto corrispondente, è previsto il doppio senso di marcia sul lungomare ovest come avviene oggi dall’incrocio con via Nazario Sauro fino a via Thaon de Revel. Il progetto finanziato dalla Regione Abruzzo nell’ambito del “Bike to coast” prevede anche la manutenzione straordinaria del ponte ciclo-pedonale sul fiume Tordino. Anche lì è stato aperto il cantiere ed avviati i lavori di sostituzione delle assi e parti di legno ammalorate. Per l’intervento sul ponte, che riguarda anche la parte di Cologna Spiaggia, in questo caso il cronoprogramma è leggermente in ritardo a causa della mancata consegna, nei tempi previsti, del materiale da utilizzare. Un piccolo ritardo che comunque dovrebbe essere recuperato nel corso delle prossime settimane. Ad ogni buon conto, come prevedono le clausole del finanziamento regionale, i due lavori, ponte sul fiume Tordino e pista ciclabile sul lungomare monumentale, dovranno essere conclusi entro il 31 dicembre. Il mancato rispetto della scadenza potrebbe creare problemi nell’ambito dell’erogazione delle somme. La Regione Abruzzo aveva messo a disposizione inizialmente 700mila euro, di cui 400 da destinare alla pista ciclabile sul lungomare e 300 al ponte. Successivamente, a seguito dell’invito della Soprintendenza ad utilizzare materiale particolare più oneroso, sono stati stanziati ulteriori 140 mila euro. Il costo complessivo degli interventi è di 840 mila euro.
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