Piste ciclabili, il Comune attende 400mila euro dalla Regione

Tratti danneggiati e da sistemare in particolare nella zona di Cologna Spiaggia e al Borsacchio Il vice sindaco Marcone: «Stiamo cercando anche altri fondi da destinare allo sfalcio dell’erba»
ROSETO. «La Regione Abruzzo, nell'ambito dei fondi per il bike to coast, ci ha promesso circa 400mila euro per sistemare i nostri tratti critici, in particolare a Cologna Spiaggia». A dirlo è il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici, Angelo Marcone, che spera nell'arrivo di questi fondi a fine stagione estiva per porre rimedio alle numerose criticità del tratto ciclabile di Roseto e Cologna spiaggia.
«Potrebbe essere realizzato l'asfalto ecologico all'interno del tratto della riserva del Borsacchio», aggiunge Marcone, «ma bisognerà valutare le risorse a disposizione, e le paratie sul lungomare sud per contenere la sabbia». Attualmente, però, molti cittadini segnalano la presenza dell'erba in via degli Acquaviva a Cologna Spiaggia che invade metà pista in alcuni tratti, le listarelle in legno che affondano al passaggio dei pedoni sul tratto pedonale nord del lungomare e l'erba ad altezza uomo nel Borsacchio. «Per lo sfalcio dell’erba in quei punti», spiega Marcone, «erano previsti dei fondi che, purtroppo, sono stati bloccati in via precauzionale dal dirigente per la sentenza prevista a ottobre sull’ordinanza del Tar in merito alla tassa di soggiorno. Stiamo trovando altri fondi per intervenire visto che ormai la stagione estiva è iniziata. Per quanto riguarda le listarelle queste poggiano su strutture in ferro e tra loro c’è spazio, e per questo motivo spesso cedono». Ci sono poi i tratti più critici, ovvero quello in via degli Acquaviva a Cologna e via Tamigi a Roseto, dove da quando è stata realizzata l'opera non è stato fatto mai nulla per risolvere le situazioni. In via degli Acquaviva a Cologna, per esempio, la carreggiata è troppo stretta, e transitare in bici o a piedi è davvero pericoloso perché, in caso di passaggio di due auto contemporaneamente, una delle due è costretta ad invadere il tratto ciclo-pedonale. In via Tamigi la pista è distrutta essendo a ridosso del mare: la maggior parte dei paletti è divelta e l’asfalto è rotto. «Essendo un’opera ereditata», conclude Marcone, «bisogna programmare gli interventi per risolvere le diverse criticità del nostro tratto ciclabile».
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