Pistola e droga, sette anni a un giuliese

30 Gennaio 2019

L’uomo condannato con il rito abbreviato, l’arma con la matricola abrasa era nascosta in un calzino

GIULIANOVA. Nel mese di ottobre era stato arrestato dalla squadra mobile teramana che, nel corso di un blitz, lo aveva trovato con cocaina, eroina e una pistola con matricola abrasa risultata rubata in precedenza a Bologna.
Ieri pomeriggio Domenico Basso, 31enne di Giulianova, è stato condannato a sei anni, 11 mesi e al pagamento di 36mila euro. La sentenza è stata emessa dal gup Marco Procaccini al termine di un rito abbreviato. Basso è ancora in carcere.
All’epoca dei fatti i poliziotti della squadra mobile nel corso di una perquisizione fatta nell'abitazione del giovane avevano trovato una pistola semiautomatica di marca Browing calibro 7,65, con relativo caricatore con sette proiettili, nonché una scatola con 26 proiettili dello stesso calibro. L'arma era risultata rubata a Bologna nel 2011. Era stata nascosta all’interno di un calzino occultato sotto una tegola del tetto dell’abitazione del 31enne. I successivi accertamenti sulla pistola trovata nel calzino e risultata con la matricola abrasa, avevano fatto scoprire che in precedenza l’arma era stata rubata a Bologna, in particolare nell’abitazione di un sacerdote.
All’interno dell’alloggio giuliese, inoltre, i poliziotti avevano ritrovato delle buste in cellophane con 48 grammi di cocaina, 17 di eroina e 1,4 di marijuana occultati all’interno di un contenitore di plastica in cucina, nonché due bilancini di precisione, della sostanza da taglio ed altro materiale per il confezionamento delle dosi. Dosi che, secondo l’accusa della polizia, erano da destinare al mercato della costa teramana. Le indagini degli investigatori, dopo l’arresto, si erano concentrate in particolare sulla pistola che l’uomo nascondeva in casa: obiettivo della polizia quello di capire come l’uomo fosse entrato in possesso dell’arma che nel 2011 era stata rubata in un ’abitazione privata di Bologna con la immediata denuncia del proprietario. Basso, dopo il blitz della polizia, venne arrestato e rinchiuso nel carcere teramano di Castrogno con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.(d.p.)
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