Pittrice uccisa, fissato l’Appello

Il 21 ottobre udienza per Simone Santoleri condannato con il padre Giuseppe
GIULIANOVA. Si svolgerà il 21 ottobre l’udienza in Appello per Simone Santoleri, il 47enne di Giulianova condannato in primo grado insieme al padre Giuseppe con l’accusa di aver ucciso la mamma Renata Rapposelli, pittrice originaria di Chieti. In primo grado è stato condannato a 27 anni (24 per il delitto e tre per l’occultamento di cadavere), mentre il padre (per cui c’è anche il ricorso in Appello) a 24 anni di cui 21 per omicidio e tre per l’occultamento. Secondo i giudici della Corte d’assise teramana i due avrebbero ucciso soffocandola la donna il 9 ottobre 2017 al termine di un'accesa discussione per questioni economiche. L’istruttoria dibattimentale di primo grado ha consegnato agli atti il ritratto di una famiglia disgregata nei rapporti, con la donna che dopo la separazione aveva lasciato Giulianova per andare a vivere ad Ancona dove si era ritrovata in difficili condizioni economiche. Non aveva più rapporti con Giuseppe e Simone. In attesa di una pensione, la pittrice viveva con duecento euro al mese provento dell’assegno di mantenimento dell’ex marito e attendeva da lui tremila euro di arretrati. Nel frattempo Santoleri figlio, recluso nel carcere di Pescara, si è diplomato in cella superando l’esame di Stato con cento.(d.p.)
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