Pizzi: «Non chiuderò il PalaScapriano»

24 Gennaio 2018

Il commissario chiarisce le sue dichiarazioni ma non dice come taglierà una spesa ritenuta eccessiva 

TERAMO. «No, non si chiude niente. È un’interpretazione non so di chi, assolutamente errata, estrapolata da una mia intervista televisiva». Così ieri, ai microfoni di Super J, il commissario straordinario del Comune di Teramo, Luigi Pizzi, ha chiarito quanto dichiarato la settimana scorsa a Teleponte sul futuro del palazzetto dello sport di Scapriano. Che, a giudicare da quell’intervento, sarebbe stato a rischio chiusura perché costa al Comune una cifra (350mila euro all’anno di utenze) ritenuta sproporzionata. E su questa ipotetica chiusura, che “sfratterebbe” dal proprio terreno di gioco le squadre cittadine di basket, le società sportive interessate hanno tenuto lunedì una polemica conferenza stampa in cui hanno detto all’unisono: «Il PalaScapriano non si tocca».
Pizzi, a Super J, ha ribadito di considerare l’impianto sportivo una delle principali fonti di spesa del Comune ed ha aggiunto di averne parlato con i revisori dei conti dell’ente. Su come tagliare questa spesa senza chiuderlo, ha detto: «Non l’ho ancora deciso». Ma ha comunque tenuto a far notare che «in altre città il costo del palasport non è a carico del Comune».
Pizzi ieri in tv ha anche parlato, in generale, dell’atteggiamento riscontrato a Teramo nei propri confronti. «Ho registrato», ha detto, «un eccessivo timore per le mie decisioni e non me lo spiego. Non sono qui per castigare e penalizzare i cittadini, se avessi trovato una situazione finanziaria migliore non sarei costretto a prendere certi provvedimenti».(d.v.)
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