Più di 200 volontari per pulire la riserva del Borsacchio

Roseto, tolti i rifiuti dall’arenile e salvato il nido di un fratino Velata polemica col Comune che non ha dato il patrocinio
ROSETO. «Una giornata fantastica: l’amore per l'ambiente ha vinto su anni di immobilismo». Questo il commento del comitato per la riserva Borsacchio, al termine della mattinata di ieri, in cui oltre 200 volontari di ogni età, appartenenti a tutte le associazioni ambientaliste, si sono dati appuntamento per pulire dai rifiuti l’arenile all’interno dell’area protetta.
«Una giornata fatta di conoscenza», prosegue la nota del comitato «che ha visto istruire tutti i volontari a riconoscere la flora della nostra costa e le peculiarità della riserva e tutti sono rimasti stupiti del tesoro che la città sta trascurando. Grazie alle istruzioni degli esperti abbiamo censito i nidi di fratino e forniremo i dati all’Ispra, inoltre ai volontari sono state date tutte le indicazioni su come intervenire e come segnalare la loro presenza per prolungare l’impegno di una giornata all’intera stagione di riproduzione». Una giornata all’insegna della natura, dunque, durante la quale i volontari sono anche riusciti a trovare un nido di fratino mettendolo in sicurezza. Non sono mancati i tre ambientalisti rosetani da sempre impegnati a favore della riserva, e cioè: Fabio Celommi, Franco Sbrolla e Marco Borgatti. «È stato meraviglioso collaborare con il comitato riserva naturale Borsacchio che ha promosso l'evento», ha sottolineato Borgatti «Wwf, Legambiente Italia Nostra e tutte le associazioni di Roseto hanno fornito una collaborazione senza precedenti. Un sentito ringraziamento al commissario Fabio Vallarola che ha reso possibile l’iniziativa». In quest’ultima affermazione è celata una polemica con il Comune che ha invece nominato l’associazione “Ambiente e-è vita”, presieduta da Benigno D’Orazio, che gestirà la riserva nonostante la Regione sia di parere diverso tanto da aver nominato un commissario. «Oggi (ieri per chi legge, ndc) erano presenti coloro che si sono battuti negli ultimi 10 anni per la riserva», dice ancora Borgatti «ovviamente assente il Comune che non ha fornito il patrocinio pensando forse che una assemblea fra pochi intimi sia esaustiva. Ogni anno siamo sempre più numerosi e l'amore per la Riserva ormai si sta diffondendo fra cittadini e turisti grazie a dieci anni di lotte e iniziative».
Federico Centola
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