Più ore in classe, le scuole sono pronte

24 Gennaio 2021

Presidi favorevoli all’aumento fino al 75% della didattica in presenza, ma avvertono: «Bisogna agire con prudenza»

TERAMO. Le scuole superiori della città di Teramo si preparano al passaggio dal 50% al 75% della didattica in presenza, anche se non avverrà prima di un'altra settimana almeno, a fronte di una situazione che, al momento, sembra essere sotto controllo, dopo gli screening di massa effettuati nei giorni scorsi nelle scuole.
«Al Delfico-Montauti ha partecipato circa il 70% della popolazione scolastica e non sono emersi casi positivi, anche a seguito di ulteriori controlli per alcune situazioni dubbie», spiega la preside Loredana Di Giampaolo, «anche sul fronte dei trasporti ci sono state ottimizzazioni negli orari, ma attendiamo la prossima settimana per vedere se sarà necessario fare altre segnalazioni dopo i cambiamenti attuati. Vista l'attuale situazione, penso sia possibile tornare in presenza al 75%, garantendo sempre le condizioni di sicurezza». All’Alessandrini-Marino l'adesione agli screening è stata buona e non sono stati registrati casi positivi. «Alcuni ragazzi, però, sono ancora in isolamento domiciliare. Per questo è essenziale fare screening periodici», dice la preside Stefania Nardini, «la prossima sarà una settimana decisiva per capire se si può tornare al 75% in presenza. Intanto la didattica in contemporanea al 50% in classe, in laboratorio e a casa sta dando ottimi risultati. Sui trasporti gli studenti sono più tranquilli perché i mezzi non sono a pieno carico, ma pensiamo di ripetere un monitoraggio nei prossimi giorni. Adesso la nostra priorità è rimanere in classe e, per non fare passi indietro, è essenziale agire con prudenza».
La dirigente del Di Poppa-Rozzi e del Milli, Caterina Provvisiero, valuta positivamente un ritorno al 75% della didattica in presenza, visti i risultati ottenuti dai test effettuati nelle scuole: «Al Milli e al Di Poppa-Rozzi ha partecipato il 70/75% della popolazione scolastica al Milli e al Di Poppa-Rozzi, con un solo positivo emerso. Ci auguriamo che possa essere effettuato uno screening periodico e che la Asl continui a supportarci. Anche i trasporti non hanno evidenziato grandi criticità, tenendo conto che sono al 50% della capienza. Considerata la situazione, al momento sotto controllo, siamo pronti ad iniziare al 75% appena dovessero chiedercelo». La preside dell'Einstein e del Pascal-Comi-Forti, Clara Moschella, sottolinea l'importanza di un monitoraggio costante nel momento in cui si tornerà al 75% in presenza: «Serve prudenza, si può ricominciare ma con controlli continui così da adottare subito dei correttivi nel caso in cui si ravvisi un discostamento dei dati da quelli attuali. Abbiamo avuto una forte adesione allo screening sia allo Scientifico (92/93%) che al Pascal (70/80%), a fronte di un solo caso positivo. Anche i trasporti funzionano bene, eccetto alcune tratte, in cui i ragazzi aspettano ancora troppo all'uscita da scuola».
Il preside del Convitto nazionale "Delfico", Adriano Trentacarlini, ritiene fondamentale riaprire la scuola per il maggior numero di classi e alunni, tenendo sempre sotto controllo, però, l'andamento generale dei contagi: «Oltre a migliorare la didattica e il rendimento, il rientro a scuola permette ai ragazzi di stare insieme e ritrovare un po' di quella normalità di cui forse abbiamo più bisogno ora». Quanto allo screening, il preside aggiunge che c'è stata un'adesione massiccia, con un solo positivo rilevato: «I ragazzi hanno partecipato in massa, consapevoli dell'importanza di effettuare i test, per la salute di tutti. Anche le autorità che ci hanno fatto visita si sono complimentati per il comportamento degli studenti, che sono stati molto ordinati».
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