«Più spiaggia ma senza invadere la riserva»
Roseto, il titolare del Lido d’Abruzzo: «Pennelli a nostre spese contro i danni provocati dall’erosione»
ROSETO. «Noi vorremmo una spiaggia profonda, non larga, senza invadere la riserva. A causa dell’erosione siamo costretti ad andare verso nord ma stiamo studiando qualcosa». Lo afferma Bruno Ciutti, titolare del villaggio “Lido d’Abruzzo”, in merito all’ampliamento della spiaggia di fronte qlla sua struttura.
L’imprenditore vuole spegnere le polemiche sull’ampliamento previsto nella riserva del Borsacchio dove, secondo Marco Borgatti, esponente della sinistra rosetana, e Fabio Vallarola, ex commissario, andrebbero fatte delle attente verifiche sulla flora e sulla fauna presenti. «Sono circa 40 anni che lavoro qui», dice Ciutti, «e non ho mai visto un animale o un uccello in quella zona. Dal 2003 c’è l’allargamento della spiaggia in base a una legge regionale che ci consente di avere un determinato numero di metri quadri rispetto agli ospiti del villaggio. Siamo una società seria, abbiamo 80 dipendenti pagati regolarmente e, per avere quell’allargamento della spiaggia, devo avere due operai in più, un bagnino e una persona che pulisce quel tratto. Noi facciamo 120mila presenze all’anno, di cui il 20% turismo straniero, molti del nord Italia, di meno del centro e sud».
Ciutti poi evidenzia come «durante l’inverno il mare arrivi a ridosso del muro di confine del villaggio, un problema che va avanti ormai da 40 anni». Aspetto, quest’ultimo, per cui sono stati lanciati appelli alla Regione Abruzzo per intervenire su questo tratto di spiaggia. «Noi sollecitiamo da anni», sottolinea Ciutti, «ma sembrano sordi. Allora stiamo valutando un’alternativa: a Pescara, nella zona delle Naiadi, sono stati utilizzati dei pennelli in legno e, in un anno, la spiaggia è cresciuta di circa 10 metri in profondità. Potremmo pensarci anche noi, ovviamente a mie spese. Così facendo risolveremmo in parte il problema ed eviteremmo di chiedere l’ampliamento della spiaggia in larghezza». Ciutti conclude con un appello per la riserva. «A me interessa la riserva del Borsacchio e il suo funzionamento», afferma, «e ho detto al Comune di Roseto che sono disposto a pagare una persona, esperta della riserva, che faccia da guida per i turisti in vacanza e i cittadini di Roseto. E’ un valore aggiunto la riserva, va preservata e valorizzata».
Luca Venanzi
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