Plastica usa e getta al bando da giugno

14 Aprile 2019

L’ordinanza del Comune imporrà contenitori riciclabili, prevista una fase transitoria di sei mesi per smaltire le riserve 

TERAMO. Plastica usa e getta al bando dal 1° giugno. È questa la data in cui entrerà in vigore l’ordinanza del Comune che vieta a esercizi e uffici pubblici contenitori monouso non riciclabili. Il provvedimento, illustrato dal sindaco Gianguido D’Alberto e dall’assessore all’ambiente Valdo Di Bonaventura insieme al consigliere Piergiorgio Passerini ai rappresentanti delle associazioni ambientaliste, diventerà operativo in modo graduale. L’amministrazione, infatti, ha previsto una fase transitoria di sei mesi durante i quali le attività coinvolte potranno smaltire le riserve di bicchieri, vaschette e bottiglie in materiale plastico.
«Questo periodo sarà fondamentale per un confronto con tutti i soggetti interessati», spiega il primo cittadino, «è necessario mettere in campo un’azione di sensibilizzazione su un’iniziativa che non rappresenta una forzatura ma mira creare i presupposti della tutela dell’ambiente». Le parole di D’Alberto spiegano il senso del provvedimento rispetto anche alle prevedibili e in parte già arrivate in municipio contestazioni da parte di titolari di esercizi pubblici. L’ordinanza, che tra l’altro avrà efficacia immediata subito dopo l’entrata in vigore per le sagre e le manifestazioni previste in città per il periodo estivo, è ritenuto fondamentale dal Comune perché anticipa la disposizione dell’Unione europea che dal 2021 imporrà il divieto assoluto di mettere in circolazione cibi e bevande in contenitori di plastica monouso. Si tratta dunque di un provvedimento che assume anche un valore simbolico e di stimolo.
«L’invito a tutti i cittadini è di seguire l’indicazione data dall’ordinanza a uffici ed esercizi pubblici», fa notare Di Bonaventura, «rinunciando alla plastica». Un esempio virtuoso è arrivato dall’Inps, che ha di fatto anticipato la disposizione del Comune e al quale fa riferimento Luciana Del Grande, presidente di ‘Rifiuti zero Abruzzo’. «Il problema principale è ridurre la produzione del pattume», spiega la rappresentante dell’associazione che ha dato impulso al provvedimento, «vorrei che cambiassimo le nostre abitudini ad esempio portando nello zaino o in borsa una borraccia al posto di una bottiglia di plastica». L’ordinanza s’inquadra, inoltre, nelle strategie concepite dall’amministrazione proprio per limitare impatto e costi di smaltimento dei rifiuti che si riflettono sulla Tari. Non a caso D’Alberto fa riferimento all’isola ecologica che campeggia nell’area della fiera dell’Agricoltura. «È un’occasione per spiegare, grazie alla presenza di personale della Team, come funziona la sperimentazione che riguarderà l’installazione di strutture simili in dieci frazioni», osserva il primo cittadino, a detta del quale non c’è alcun pericolo che attorno alle isole si formino discariche a cielo aperto come in passato. «Sono isole tecnologicamente avanzate già predisposte per il calcolo della tariffa puntuale tramite tessere magnetiche», chiarisce il sindaco, «e dotate di telecamere che rileveranno i comportamenti scorretti».
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