«Poca sicurezza a Martinsicuro»

30 Giugno 2024

Città Attiva accusa: «L’attuale sindaco non ha mai deciso delle azioni efficaci»

MARTINSICURO. «La politica deve dettare le condizioni affinché si possa impostare un sistema di gestione del territorio che possa garantire quanto meno una percezione più elevata della sicurezza, perché quest’ultima è un diritto primario del cittadino, a qualsiasi latitudine». Torna a farsi sentire l’associazione politica Città Attiva, che ha amministrato la cittadina dal 2012 al 2017 con il sindaco Paolo Camaioni, e che rimarca la poca attenzione dell’amministrazione attuale sul tema sicurezza.
«Questo aspetto», si legge in una nota dell’associazione, «è centrale e diventa fondamentale mettere in campo tutte quelle azioni capaci di promuovere una maggiore vivibilità del territorio che negli ultimi anni è sembrata scemare. Dovendo prendere per buoni i dati reali del territorio comunale, una cittadina di circa 18.000 abitanti si ritrova suo malgrado a fare i conti con sempre più frequenti episodi di violenza urbana e vi assiste da troppo tempo con cadenza ormai giornaliera. Quest’ultimo principio ad oggi non trova nessuna applicazione perché non viene minimamente assicurato da chi è preposto e delegato dallo Stato in questo ruolo. La domanda sorge spontanea: ma il sindaco ha mai provato a metter in atto azioni efficaci per migliorare quanto meno la percezione della sicurezza nella nostra cittadina? Nel 2018, l’attuale sindaco coinvolge tutti i componenti del consiglio comunale, a seguito di un episodio particolarmente violento, e si impegna a portare in consiglio un atto di indirizzo, finalizzato proprio a potenziare la stazione dei carabinieri (da alcuni anni diventata citofonica). Ebbene, da allora stiamo ancora aspettando. Il 25 gennaio del 2021, tre deputati abruzzesi della Lega presentano una interrogazione parlamentare all’allora ministro dell’Interno, finalizzata ad istituire un commissariato di polizia proprio a Martinsicuro, e nessun componente dell’amministrazione comunale di allora, peraltro identica a quella attuale, offre la giusta sponda a questa causa. Al netto di questi appunti, riteniamo sia giusto lasciare la risposta ad ogni cittadino. È bello vivere per il proprio paese», conclude Città Attiva, «ma è ancora più bello aiutare il proprio paese a vivere».
Sandro Di Stanislao