Pochi agenti, soppresso il posto estivo di polizia

Secondo l’accordo fra i 4 Comuni costieri quest’anno toccava a Martinsicuro Camaioni: siamo amareggiati, è forte l’esigenza di sicurezza e poi pagavamo noi
MARTINSICURO. Si conclude l'iniziativa del posto estivo di polizia sul litorale teramano, il dipartimento di Polizia di Stato non avrebbe infatti un sufficiente numero di agenti e mezzi tali da garantire il rafforzamento dei controlli sulla costa durante il periodo estivo. Ad essere colpito dal provvedimento, finora non ancora ufficializzato, è il Comune di Martinsicuro, che proprio quest'anno avrebbe dovuto ospitare il posto estivo di polizia, così come da accordi assunti con i Comuni di Giulianova, Alba Adriatica e Tortoreto, aderenti all'iniziativa. Dal 2010 il patto siglato dai quattro enti prevede che, a rotazione, ogni centro costiero ospiti il posto di polizia, al fine di garantire controlli più capillari durante un periodo, come quello estivo, in cui è maggiore l'afflusso di cittadini e turisti sulla costa, nonché il numero di crimini, in primis spaccio di droga e violazioni del codice della strada.
Il sindaco Paolo Camaioni si dice amareggiato ed interdetto per la mancata conferma del posto di polizia, e si associa a quanto affermato dal sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro, che ha annunciato la soppressione del servizio: «Il questore di Teramo, dando seguito ad una mia specifica richiesta, ha comunicato di aver appreso, sia pure informalmente, l'intenzione del dipartimento della Polizia di Stato di non disporre, per quest'anno, l'aggregazione di operatori di polizia a causa del limitato numero di unità disponibili e per altre e concorrenti necessità», dichiara Mastromauro.
«Una decisione di questo tipo, in un momento in cui si avverte l'esigenza di maggiore sicurezza, anche per effetto del notevole aumento della popolazione», sostiene Camaioni, «ci lascia interdetti soprattutto perché i costi del posto estivo di polizia non sono a carico del dipartimento, ma vengono sostenuti dai 4 Comuni (l'accordo era stato rinnovato lo scorso 4 aprile, ndc). Per il sottoscritto», continua Camaioni, «e il delegato Sandro De Angelis l'amarezza è duplice: la nostra città quest'anno avrebbe dovuto ospitare gli agenti, e in tal modo non riusciamo a dare seguito ad una esigenza molto avvertita dai cittadini. Siamo pronti ad assumere ogni iniziativa utile a riguardo e attendiamo di conoscere con quali strumenti alternativi si intenda sopperire a questo mancato servizio». «Anche se il questore ha garantito l'apporto del Reparto prevenzione crimine "Abruzzo" di Pescara, io e i miei colleghi», ribadisce Mastromauro, «siamo comunque determinati a percorrere ogni strada per scongiurare la soppressione di un servizio prezioso».
Sandro Petrongolo
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