Pochi vigili, le multe in città crollano

3 Marzo 2015

“Il Sole 24 Ore” svela un calo di incassi del 36 per cento tra il 2012 e il 2013. Teramo è tra i capoluoghi più “buoni”

TERAMO. Tra il 2012 e il 2013, a Teramo, gli incassi del Comune per le multe sono diminuiti del 36,4 per cento. Con i suoi 600mila euro d’incasso iscritti nel bilancio 2014, che significano 15,8 euro di sanzione per abitante patentato, Teramo si colloca al 90° posto tra i 107 capoluoghi italiani che figurano nella classifica pubblicata ieri dal “Sole 24 Ore” ed è buon ultimo in Abruzzo (Pescara è 41esima, Chieti 85esima mentre i dati dell’Aquila non sono disponibili). Informato della pubblicazione della classifica, il sindaco Maurizio Brucchi fornisce anche i numeri dei verbali degli ultimi tre anni. Nel 2012 erano stati 16mila, nel 2013 sono crollati a 10.600 mentre nel 2014 hanno avuto una lieve risalita attestandosi a 11.100.

Cosa accade? Gli automobilisti teramani sono diventati all’improvviso più disciplinati? Ovviamente no, e chiunque giri per la città può verificare che i comportamenti incivili al volante dilagano, in particolare la sosta selvaggia. «Io sono convinto che la città ha bisogno di una maggiore attività sanzionatoria», concorda Brucchi, sgomberando il campo dall’idea che sia stata l’amministrazione a dettare ai vigili una linea più morbida, magari in vista delle elezioni comunali. «Il problema», continua il sindaco, «è l’organico sempre più ridotto della polizia municipale, che si combina con le nuove disposizioni governative sugli orari di lavoro. Con questo nuovo sistema non puoi mettere in strada più di due pattuglie di mattina e due di pomeriggio mentre può capitare che in un festivo, quando ti basterebbero 8 uomini, ne devi avere al lavoro 12. Sono cose pazzesche».

Attualmente Teramo ha 30 vigili disponibili, Il Comune ha previsto nel piano triennale delle assunzioni di prendere quattro agenti grazie alle procedure di mobilità, «ma nell’ultimo decreto legge», spiega Brucchi, «c’è il blocco delle assunzioni se prima non si chiariscono le mobilità del personale degli enti che devono sparire. A quanto pare la polizia provinciale non sparirà e quindi non potremo assorbire agenti da lì».

E allora? Come ridare un giro di vite sugli incivili della strada? Il sindaco guarda alla tecnologia e annuncia: «Vogliamo acquistare lo “street control”, un apparecchio da installare su un’auto della polizia municipale che scatta fotografie ai veicoli in divieto di sosta e li registra». La spesa sarebbe modica (poco più di 5mila euro) e l’aggeggio sgraverebbe di non poco lavoro i vigili di pattuglia. Al momento, però, la legittimità dello “street control” è al vaglio degli organi governativi.(d.v.)

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