Pochi voti per i candidati locali

Oltre metà delle preferenze è andata a persone di fuori città
MARTINSICURO. Nonostante i quattro candidati in corsa, espressione sia del centrodestra che del centrosinistra, anche questa volta Martinsicuro non avrà propri rappresentanti in Regione. Un’assenza che si ripete fin dalla nascita della città, nel 1964.
Pochi i voti raccolti dai candidati locali di cui due, Zarroli e Tommolini, sono anche esponenti dell’amministrazione comunale con il ruolo rispettivamente di presidente del consiglio e assessore al bilancio. In particolare Antonio Lattanzi (Azione Politica) ha registrato 360 preferenze, Marta Viola (Progressisti per Legnini) 313, Emma Zarroli (Avanti Abruzzo) 215 e Alduino Tommolini (Avanti Abruzzo) 159. Tra i candidati delle varie liste i più gettonati a Martinsicuro sono stati Emiliano Di Matteo (Lega) con 590 voti, con oltre la metà delle preferenze raccolte nelle quattro sezioni di Villa Rosa, Dino Pepe (Pd) 282, Antonio Di Gianvittorio (Lega) 126 e Pietro Quaresimale (Lega) 110. «Voglio ringraziare di vero cuore tutte quelle persone che in queste giornate si sono spese per la nostra causa», ha commentato Tommolini dopo il risultato elettorale, «continuerò la mia attività politica all’interno dell’amministrazione comunale, con il costante lavoro sul bilancio della nostra città, contribuendo a mantenere quella regolarità dei conti che è alla base del raggiungimento degli obiettivi». Soddisfatta Viola, alla sua prima esperienza in politica. «Non posso che essere orgogliosa dell’obiettivo raggiunto», ha detto, «il mio è stato un risultato importante, indicatore della volontà dei cittadini di avere un riferimento che porti avanti i temi dell’inclusione, del lavoro per i giovani, dell’investimento culturale per la valorizzazione del territorio e della tutela ambientale».
Delusione ma fiducia per il futuro nelle parole di Lattanzi. «Ringrazio quanti mi hanno aiutato nella campagna elettorale», ha detto, «in particolare la mia famiglia che mi è stata vicina, ha lottato con me nei momenti belli e ci è rimasta male così come lo sono stato io. Sono loro la gioia della mia vita. Nonostante tutto a Martinsicuro Azione Politica, alla prima apparizione nella cittadina, ha preso oltre il 7% dei voti, poco meno di un partito strutturato come Forza Italia». Zarroli invece, nel ringraziare gli elettori, ha sottolineato sia il dato dell’astensionismo che quello dei pochi voti ai candidati locali. «Un voto strano quello di Martinsicuro, con oltre la metà degli aventi diritto che non è andata alle urne», ha commentato, «tra quelli che hanno espresso il voto oltre la metà ha preferito dare il consenso a persone di altri comuni, nonostante i quattro candidati espressione della nostra cittadina sia nelle liste di centrosinistra che di centrodestra. Questo è un dato che merita una profonda riflessione». Molto bassa la percentuale dei cittadini che si sono recati alle urne, 42,27%, con la Lega che ha raccolto il 35% dei consensi.
Sandro Di Stanislao
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