Polemiche e veleni fra Lega e maggioranza
Il nuovo commissario locale del Carroccio attacca il sindaco e i consiglieri del suo gruppo
GIULIANOVA. La polemica politica, soprattutto all’interno del centrodestra, non è andata mai in ferie e continua a tenere banco. Il nuovo commissario locale della Lega, Fiore Febbraro, che ricopre anche la carica di vice coordinatore provinciale del partito, in una nota si scaglia contro Jwan Costantini affermando: «Sconcertante l’intervento del sindaco in merito ad una chiara vicenda chiara e improntata alla massima trasparenza quale è la mia nomina a commissario e coordinatore cittadino a seguito dell’elezione in consiglio comunale del mio predecessore. Questa non è solo una buona regola rispettata dalla Lega, ma una prassi consolidata di tutti i partiti. La Lega Abruzzo è in una delicata fase di organizzazione sul territorio, dopo il grande successo elettorale ottenuto grazie a Matteo Salvini e ai responsabili regionali e provinciali. Costantini ironizza con incauta superficialità sulla “politica del buon senso” che Lega Abruzzo si è posta come obiettivo primario nelle amministrazioni in cui è impegnata. E non è solo del “buon senso” che fa difetto il sindaco di Giulianova, ma da l’impressione di non essere consapevole del suo attuale ruolo politico amministrativo che imporrebbe un atteggiamento diverso», senza «intromettersi in questioni interne ad altro partito che per una manciata di voti non lo ha sconfitto». La polemica era stata innescata in precedenza da un comunicato del consigliere di maggioranza Giulio Garzarella nel quale venivano rivolte critiche al capogruppo ed ex candidato sindaco della Lega Pietro Tribuiani, il quale a sua volta replicava in maniera altrettanto polemica. A stretto giro gli hanno risposto i tre consiglieri del gruppo “Jwan Costantini Sindaco” che hanno criticato il comportamento della Lega durante i consigli comunali ricordando a Febbraro che per quanto riguarda il ricorso al Tar si tratterebbe solo di una «lite temeraria» destinata all’insuccesso. Alla nota dei tre consiglieri di maggioranza Tribuiani ha replicato: «Il sottoscritto vi dice che la campagna elettorale è finita ed avete vinto, per cui è tempo di iniziare a “fare” più che a parlare o postare sui social. Inoltre vi invito a prestare più attenzione a quello che avviene in consiglio perché il sottoscritto ha detto molto di più di quello che avete metabolizzato». Costantini nel frattempo ha fatto sapere di non aver mai dichiarato nulla su Febbraro e di non conoscerlo nemmeno. (al. al.)
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