Polemiche sul tavolo turistico A dividere è la lista degli invitati

9 Settembre 2020

Il Comune convoca la prima riunione del comitato di settore e chiama una serie di associazioni De Sanctis: «Non possono partecipare camping e villaggi». Olivieri: «Invece sì, versano più introiti»

ROSETO. Il comitato turistico, che sarà formato da rappresentanti di alcune associazioni e che andrà a decidere su come spendere il 25% degli introiti della tassa di soggiorno in promozione turistica, ancora non si riunisce ma è già polemica. E’ arrivata lunedì alle varie associazioni turistiche la lettera del Comune che invita a scegliere un rappresentante per ogni associazione entro 15 giorni, e con molta probabilità la prima riunione potrebbe svolgersi tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.
C’è però Adriano De Sanctis, presidente di Ara albergatori, che non condivide i criteri di rappresentanza nel tavolo perché a suo avviso non tutti fanno parte di associazioni riconosciute. «Le associazioni dovrebbero essere registrate e avere uno statuto», dice De Sanctis, «sono stati convocati rappresentanti di associazioni che non si sa se esistano o meno in quanto non è stato chiesto di depositare lo statuto per verificarne la veridicità. Saranno scelti dunque rappresentanti che siederanno al tavolo e che decideranno come verranno investiti 150mila euro di introiti della tassa di soggiorno. A mio avviso questo è di una gravità inaudita. Noi avevamo chiesto in precedenti riunioni che ogni rappresentante scelto dovesse far parte di un’associazione». De Sanctis si riferisce principalmente ai villaggi turistici, ai campeggi e alle case vacanze. «Loro non hanno un’associazione registrata», precisa Adriano De Sanctis, «c’è la Faita federcamping che rappresenta i campeggiatori, ma non figura. Io spero venga chiarito questo aspetto».
Il presidente di Roseto Incoming-operatori turistici, Giuseppe Olivieri, dà però una versione diversa rispetto a De Sanctis. «Villaggi turistici, campeggi e case vacanze», spiega Olivieri, «fanno parte della mia associazione, ma è giusto che ognuno di loro abbia un rappresentante. Ad esempio Bruno Ciutti del villaggio Lido d'Abruzzo o Katja Soardi dell'Eurcamping da soli versano buona parte degli introiti della tassa di soggiorno, e dunque devono partecipare alle decisioni sulla promozione della città». Olivieri infine auspica un clima sereno in vista della riunione. «Il mio auspicio è che si possa decidere tutti insieme per il bene di Roseto, indipendentemente dalla politica», aggiunge Olivieri anche se poi non possiamo escluderla perché farà anch’essa parte del tavolo con il sindaco, l’assessore al turismo e due consiglieri, uno di maggioranza e uno di minoranza. Per la prima volta le associazioni turistiche potranno decidere come fare la promozione della città di Roseto, avendo a disposizione circa 130mila euro».
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