Poliservice, è tregua tra i sindaci
Tutti d’accordo: entro tre mesi dovrà essere modificato lo statuto
VAL VIBRATA. Aria più distesa fra i sindaci dell’Unione di Comuni Val Vibrata e quello di Nereto sul caso Poliservice. Dopo che il tribunale delle imprese dell’Aquila ha accolto la domanda di sospensione cautelare della nomina del nuovo cda di Poliservice a seguito del ricorso del Comune di Nereto e del socio privato della società partecipata, Abruzzo Servizi, rimettendo in sella il vecchio consiglio di amministrazione cui spetta il compito di traghettare la società alle nuove elezioni, Daniele Laurenzi e i colleghi vibratiani sono tornati ad incontrarsi in assemblea e il clima è stato disteso e collaborativo. Il primo cittadino di Nereto ha avuto anche un chiarimento con il presidente dell’Unione Domenico Piccioni.
La distensione ha portato i dodici primi cittadini ad avviare le procedure per la modifica statutaria di Poliservice in ordine, soprattutto, all’adeguamento alla legge Madia e quindi alla rappresentanza della quota di genere all’interno del consiglio di amministrazione. C’è stata convergenza sul da farsi: il consiglio di amministrazione rimesso in sella dal giudice opererà per il tempo strettamente necessario a riscrivere le regole che i sindaci, all’unanimità, vogliono approvare insieme. Durante l’assemblea non si è parlato dello scontro sul cda né della sentenza, perché viene ritenuta da tutti pagina superata. Occorre guardare avanti, riscrivere le regole e permettere alla fine alla Poliservice di operare compiutamente e nella piena legittimità. È stato dato un termine di tre mesi entro cui l’assemblea dei soci proporrà le modifiche allo statuto, passaggio necessario per arrivare alla nomina della nuova governance aziendale.(red.te)
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