Politica e cultura, è attiva la Scuola di liberalismo

TERAMO. A Teramo la Scuola di liberalismo della Fondazione Einaudi: un' iniziativa che per la prima volta approda in Abruzzo con lo scopo di creare occasioni di confronto e riflessione su temi...
TERAMO. A Teramo la Scuola di liberalismo della Fondazione Einaudi: un' iniziativa che per la prima volta approda in Abruzzo con lo scopo di creare occasioni di confronto e riflessione su temi economici, giuridici, politici e geopolitici ed offrire formazione culturale liberale.
L'avvio di questo corso in città sarà inaugurato da un calendario di appuntamenti che da domani a gennaio vedrà incontri e dibattiti con personalità di spessore del mondo giuridico, imprenditoriale, istituzionale e culturale italiano.
Ieri mattina nel corso di una conferenza stampa il responsabile Abruzzo della Fondazione Einaudi, Alfredo Grotta, ha presentato le iniziative in programma. La prima si terrà domani alle 17.30 all’hotel Abruzzi con la presentazione del libro “Non diamoci del tu. La separazione delle carriere” dell'avvocato Giuseppe Benedetto, presidente della Fondazione Einaudi, con prefazione del neo ministro della Giustizia Carlo Nordio. Il 15 dicembre, alla stessa ora ma all'hotel Sporting, tavola rotonda sul ruolo delle donne nella politica, nell'impresa e nelle istituzioni dal titolo: “Liberali: femminile plurale. Le donne liberali nella società e nella politica”. Il ciclo di incontri si chiuderà il 12 gennaio con la lectio magistralis di Dario Fabbri, giornalista e analista geopolitico. L'appuntamento, che sarà presentato da Grotta, è per le ore 17.30 alla sala polifunzionale della Provincia. «Dopo le sedi storiche di Roma, Messina, Milano e Napoli, la scuola di liberalismo si farà anche a Teramo per approfondire i grandi temi culturali e politici del Paese ed offrire riflessioni rispetto a questioni complesse», ha spiegato Grotta, «gli incontri che abbiamo organizzato mirano proprio a questo e raccolgono le necessità di confronto costruttivo che anche il nostro territorio richiede».(v.m.)
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