Poliziotto teramano muore nello schianto

24 Maggio 2021

Fabio Terzilli, 46 anni, viaggiava in sella a una moto che è finita contro una vettura. Era un agente del commissariato

BELLANTE. A ricordarlo per sempre resteranno il suo sorriso e la sua passione per la vita. Perché Fabio Terzilli, 46enne poliziotto originario di Bellante in servizio da vent’anni al commissariato di Carpi, era un uomo che viveva per la sua famiglia (la compagna e i due figli), per il suo lavoro inteso come una missione quotidiana, per lo sport. A cominciare dalla bicicletta su cui, nella cittadina modenese, lo vedevano a ogni manifestazione.
Se n’è andato per sempre nel tardo pomeriggio di sabato a Carpi, la cittadina in provincia di Modena, dove lavorava e viveva ormai da anni. Era fuori servizio, in sella alla sua moto di grossa cilindrata che per cause ancora in corso di accertamento si è schiantata contro una macchina in via Roosvelt. I soccorsi sono stati immediati, ma le sue condizioni sono subito apparse molto gravi per i traumi riportati. Terzilli è morto qualche ora dopo il ricovero all’ospedale maggiore di Bologna dove era stato trasportato con l’elicottero del 118. Sull’incidente la Procura ha aperto un fascicolo e sono in corso accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica del violento scontro tra i due mezzi che sono stati sequestrati.
Il poliziotto era un agente del commissariato di Carpi e ieri la questura di Modena ha postato sul profilo Instagram ufficiale una foto della vittima ricordando le sue doti umane e professionali. L’agente in tanti anni di servizio si era sempre distinto per il suo impegno e spirito di sacrificio: qualche anno fa, insieme a un collega, era rimasto ferito in un incidente stradale avvenuto nel corso di un inseguimento alla macchina di alcuni malviventi. A Carpi, dove viveva da tanti anni, era conosciuto e benvoluto da tutti così come dimostra il post del primo cittadino Alberto Bellelli: «Certe notizie non vorresti mai leggerle. Ero abituato a leggere cose belle legate a te. Come pochi giorni fa, quando ti feci i complimenti per il successo di una importante operazione anticrimine. Chi ti ha conosciuto qui a Carpi non si dimenticherà di te. Hai sempre lasciato il segno».
Non nasconde la commozione Paola Convertino, dirigente del locale commissariato di polizia, che dice: «Un ragazzo solare, sempre con il sorriso. Un poliziotto preparato e sempre disponibile. Amava il suo lavoro e lo si vedeva dall’impegno profuso in ogni servizio». E da ieri l’obitorio dell’ospedale Maggiore è meta di un mesto pellegrinaggio di familiari e colleghi. Su uno dei tanti manifesti a lutto hanno scritto: «La tua presenza ci guiderà ogni giorno nel nostro lavoro».
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