Polo museale, il consiglio approva lo statuto

Giulianova. Adottato lo strumento chiesto dal ministero per partecipare a bandi con fondi europei
GIULIANOVA . Il Comune a caccia di finanziamenti da destinare ai musei civici. Nella seduta consiliare di venerdì è stato approvato a maggioranza lo statuto del polo museale civico di Giulianova. All’inizio della discussione il Cittadino governante ha cercato di inserire un emendamento, ma la proposta non è stata accolta. Nelle premesse lo statuto evidenzia che il documento rappresenta uno strumento essenziale per organizzazione e funzionamento dei musei. Del polo fanno parte la pinacoteca Bindi, il museo archeologico “Torrione La Rocca”, la sala di scultura “Raffaello Pagliaccetti”, la cappella gentilizia De Bartolomei o di San Gaetano, il museo Braga, il loggiato “Riccardo Cerulli”, l’area sotto piazza Belvedere e il museo della civiltà contadina aprutina.
L’approvazione dello statuto ha rappresentato una necessità dettata da paletti fissati dal ministero della Cultura al fine di partecipare ai finanziamenti messi a disposizione dall’Unione europea. «L’amministrazione ha la ferma intenzione di partecipare a richieste di finanziamenti utili per la migliore gestione del polo museale, il suo ammodernamento ed arricchimento in generale», spiega l’assessore alla cultura Paolo Giorgini, «senza lo statuto non sarebbe possibile partecipar». Tra i requisiti di ammissione è infatti citata l’adozione di un documento che contenga vari riferimenti: denominazione, sede, natura giuridica, missione, patrimonio, funzioni e compiti svolti, ordinamento, assetto finanziario e altri dati. L’emendamento proposto dal Cittadino governante prevedeva l’inserimento di un articolo in cui era prevista la nomina di un comitato scientifico in carica per ciue anni e formato da un minimo di tre a un massimo di sette membri, con funzione consultiva e di indirizzo.
Alfonso Aloisi

