«Polo scolastico nella fornace di San Nicolò»

1 Aprile 2018

Proposta dell’impresa edile Cobit presentata a Pizzi e al commissario per la ricostruzione De Micheli

TERAMO. Realizzare il polo scolastico di San Nicolò nell'ex fornace. È la proposta inviata dall’impresa edile Cobit al commissario del Comune Luigi Pizzi e al commissario per la ricostruzione Paola De Micheli.
«L’azienda Il mese scorso ha contattato il nostro gruppo di lavoro Scuole sicure San Nicolò», fa sapere Giancarlo De Sanctis, uno degli amministratori della omonima pagina Facebook, nonché segretario della Filca Cisl, «per farci partecipi della proposta e progettare insieme una struttura a misura del nostro territorio». Secondo il progetto della Cobit, il polo scolastico potrebbe essere aperto nell’ex fornace, dove andrebbero ospitate le scuole elementare e media, con un indice di vulnerabilità sismica pari ad 1, il massimo grado di resistenza. «L’edificio si svilupperà su una superficie di 3.700 metri per ciascuono dei due livelli, entrambi con accesso a raso, un percorso perimetrale interno e un’area di proprietà di 8mila metri quadri da destinare a giardini, parcheggi o altro», aggiunge De Sanctis, «da subito raccoglieremo, da tutti i cittadini di San Nicolò, ogni idea utile ad arricchire di contenuti la proposta tecnica della Cobit, mirando ad un progetto di polo scolastico innovativo, che possa essere definito oggi avveniristico e fra 50 anni attuale».
L'amministratore del gruppo Facebook, in un successivo post pubblicato sulla pagina del social, sottolinea l'importanza della condivisione del progetto da parte dei residenti nella frazione, per portare avanti la proposta messa in campo dall'impresa. «Non sappiamo se questo progetto sarà mai presentato, approvato o realizzato, ma una cosa è certa», conclude De Sanctis, «nei piani del governo, ad ogni livello, non c’è alcuna nuova scuola per San Nicolò, né tanto meno un polo scolastico». (c.d.g.)
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