Polo tecnico-professionale con Alberghiero, Ipsia e Iti

C’è l’accordo con la Provincia per ospitare gli studenti nell’edificio del “Cerulli” L’istituto professionale non riaprirà per i bassi indici di vulnerabilità sismica
GIULIANOVA . Nasce il polo tecnico-professionale che sarà ospitato all’interno dell’edificio dell’Iti “Cerulli” di via Gramsci. Ad annunciarlo è Luigi Valentini, dirigente scolastico dell’istituto alberghiero, dell’Ipsia e dell’Iti stesso, che si dice soddisfatto per l’intesa raggiunta con il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino. «Dovevamo perseguire l’obiettivo condiviso di sistemare gli alunni del professionale ed alcune classi dell’alberghiero e così è stato fatto con reciproca soddisfazione», afferma, «prima di ogni altra cosa viene la sicurezza degli alunni, dei docenti e del corpo non docente oltre alla tranquillità delle famiglie». Valentini fa sapere inoltre che «avvieremo l’innovativo laboratorio di estetica che sicuramente riscuoterà un grande successo».
La consigliera comunale e provinciale Federica Vasanella ha seguito molto da vicino l’evolversi della situazione, partecipando ai sopralluoghi e tenendo anche delle riunioni con i tecnici della Provincia. «Purtroppo gli indici legati alla sismicità per il fabbricato Ipsia vanno da 0.10 a 0.20, fino a 0.30, con una media critica dello 0.19 insufficiente per poter ospitare una scuola», spiega, «così è stato deciso di chiudere il plesso e di trasferire le cinque classi dell’Ipsia all’Iti che accoglierà anche le sei aule dell’alberghiero in quello stesso edificio». Federica Vasanella annuncia anche l’aggiudicazione alla Provincia di un finanziamento di 750mila euro, ottenuto tramite un bando del mistero dell’Istruzione, che ne piano triennale di edilizia scolastica dell’ente sarà assegnata all’Iti per il rifacimento di massetti esterni, interventi sul solaio contro le infiltrazioni, sistemazione di sei aule che mostrano segni di umidità e la realizzazione di un cappotto termico destinato anche al risparmio energetico. La consigliera tiene a sottolineare l’impegno profuso per ottenere questi risultati e per aver sostenuto a livello provinciale l’istituzione dell’innovativo corso di estetica. Intanto sull’edificio dell’Ipsia ci sono due correnti di pensiero diverse.
Da una parte c’è chi sostiene, come avverrà per la scuola media Pagliaccetti, che il fabbricato debba essere demolito. Altri tecnici sostengono invece che si possa, attraverso un intervento ad hoc, isolare le parti più vulnerabili lasciando fruibile la porzione sana. Al riguardo Federica Vasanella sottolinea che «ci sarà bisogno di nuovi sopralluoghi nei prossimi mesi al fine di poter giungere ad una soluzione definitiva. Ma è chiaro che prima di ogni altra cosa debba venire la assoluta sicurezza per tutti ».
Alfonso Aloisi
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