Pomante: bonus per le famiglie in difficoltà economica

28 Agosto 2014

TERAMO. Pagamento elettronico della tariffa, esenzione per un anno a famiglie e aziende in difficoltà, sconti per chi pratica il compostaggio domestico e s'impegna nella gestione dei beni comuni....

TERAMO. Pagamento elettronico della tariffa, esenzione per un anno a famiglie e aziende in difficoltà, sconti per chi pratica il compostaggio domestico e s'impegna nella gestione dei beni comuni. Sono queste le proposte lanciate da Gianluca Pomante per ridurre il peso della tassa sui rifiuti. L'ex candidato sindaco dei movimenti civici mette in risalto la divergenza degli obiettivi della Team rispetto al quelli del Comune. «L'amministrazione persegue l'intento di introdurre la raccolta puntuale», afferma, «con la quale il rifiuto viene pesato e attribuito al singolo cittadino, premiando l'impegno secondo il criterio per cui «più ricicli, meno spendi», mentre l'azienda sembra voler incrementare le sanzioni, propononendo l'istituzione di otto guardie ecologiche e un periodo di tolleranza zero». Secondo Pomante, la Team si deve adeguare alle strategie dell'amministrazione. Per questo, nel consiglio comunale di domani, chiederà «un impegno preciso per l'introduzione della raccolta».

Il consigliere della lista civica propone, poi, l'attivazione di un sistema elettronico di pagamento della tariffa per i rifiuti che eviti le file agli sportelli e l'esenzione dal pagamento per gli importi inferiori a 30 euro e rilancia l’idea di ridurre la Tari ai cittadini che si prenderanno cura di spazi collettivi, a chi avvia il compostaggio domestico dell'umido anche in appartamento «con un terreno agricolo nel territorio del Comune» e alle attività produttive che favoriranno il riutilizzo di beni destinati allo smaltimento, come prodotti alimentari prossimi alla scadenza donati ad associazioni vicine alle famiglie indigenti. Il consigliere suggerisce, poi, di sottrarre alla tassazione gli spazi aziendali che non producono rifiuti. Il bonus di un anno a famiglie e imprese in difficoltà, andrebbe riconosciuto a chi «abbia già regolarizzato la propria posizione, per esempio mediante la rateizzazione». (g.d.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA