Pomante dà la carica al Teramo: «Non abbiamo ancora fatto nulla»

Il tecnico ai suoi: «Essere primi adesso conta zero. E voglio più cattiveria nell’approccio alla gara» Il Villa Mattoni è in gran forma e non ha pressioni. Luigi Bizzarri: «Ce la giocheremo senza timori»
TERAMO. L'obiettivo, per il Città di Teramo, è difendere fino alla fine il primo posto dopo averlo conquistato (al fianco della Turris Val Pescara) una settimana fa. La squadra di Marco Pomante, nella seconda di ritorno del girone B di Promozione, ospita oggi a Montorio il New Club Villa Mattoni (ore 14.30) nel primo impegno interno del 2023. È caccia alla sesta vittoria consecutiva dopo aver battuto, nell'ordine, Turris Val Pescara, Pianella, Morro d'Oro, Mosciano e Piano della Lente. La parola d'ordine, in casa biancorossa, è non sottovalutare il Villa Mattoni, reduce dal 2-2 imposto alla Turris e sconfitto soltanto una volta nelle ultime nove giornate. «Per noi non è cambiato nulla», dichiara Pomante alla vigilia, «perché essere primi a 13 partite dal termine non conta niente. Il nostro obiettivo è essere al comando della classifica fra tre mesi. È ovvio, però, che il primo posto agguantato domenica scorsa ci dia più consapevolezza nei nostri mezzi e, allo stesso tempo, anche più responsabilità. Non abbiamo fatto ancora nulla, ci sono 13 finali da giocare. Adesso dipende davvero tutto da noi e dovremo essere bravi nel restare davanti fino alla fine». A proposito del match odierno, il 39enne tecnico biancorosso sottolinea: «Il Villa Mattoni è una squadra organizzata e ha elementi che giocano insieme già da tre-quattro anni. Ha dato sempre del filo da torcere a tutti e, dopo un avvio difficile, ha fatto un grosso cammino arrivando a occupare l'attuale sesto posto. Voglio vedere più cattiveria nell'impostare la gara, cercando di andare subito in vantaggio. I primi minuti contro il Piano della Lente non mi sono piaciuti», evidenzia Pomante, «perché siamo stati un po' molli e c'è stato il rischio di prendere un gol che avrebbe complicato tutto. Se troviamo spazi le nostre qualità vengono fuori. Stiamo bene sul piano fisico e mentale». Sul fronte formazione c'è abbondanza di scelte (l'unico assente è Di Stefano). In difesa, se Speranza dovesse partire ancora dalla panchina, i tre under Furlan, Cangemi e Cozzi si contendono due maglie ai lati di Pepe. In attacco il lettone Kovalonoks scalpita, ma la doppietta firmata con il Piano della Lente dovrebbe consentire a Petrarulo di conservare un posto tra i titolari. D'Egidio, salvo sorprese, si avvia a giocare regolarmente dall'inizio dopo aver smaltito il virus influenzale che in settimana lo ha tenuto ai box per due giorni. Nel match d'andata, disputato il 25 settembre a Morro d'Oro, il Città di Teramo vinse 3-1 e ottenne la prima vittoria stagionale. Nel prossimo turno, in programma sabato a Pineto, la truppa di Pomante renderà visita al Mutignano, avversario odierno della Turris.
QUI VILLA MATTONI. Il Villa Mattoni del presidente Pierpaolo Alfonsi viene da un ottimo momento di forma, tant'è che con 22 punti è in zona playoff. Il tecnico Cristian Settembri, però, per questa sfida dovrà rinunciare al forte difensore Tonino Bizzarri, ex Giulianova, alle prese con degli acciacchi. Di conseguenza giocheranno gli stessi 11 che hanno pareggiato contro la Turris, ovvero il 3-5-2 formato da Luciani in porta, terzetto difensivo con Stefano Bizzarri, Zenobi e D'Antoni (tutti ex Sant), sulle fasce Bonvetti e Luigi Bizzarri (quest'ultimo ha all'attivo cinque reti) mentre le mezzali saranno Ciarrocchi e Giorgi, con Tamburrini perno centrale; in avanti il giovane Manari e il bomber Di Simplicio in gran forma, con Di Stefano pronto a subentrare. Ciarrocchi sta disputando un grosso campionato (è figlio di Amedeo, ex Sant), al pari di tutti i compagni. Il velocissimo Luigi Bizzarri dice: «Il Teramo è uno squadrone e alla fine sono certo che vincerà il campionato. Noi ce la giocheremo senza timori come abbiamo fatto contro la Turris. Gli stimoli non ci mancano: per noi è un onore giocare contro la prima della classe, l'importante è raggiungere la salvezza il prima possibile».
Gaetano Lombardino
Domenico Laurenzi
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