Pomante: «Finora incentivi assegnati a peso o a simpatia»

15 Dicembre 2014

TERAMO. «Ad un profano verrebbe in mente che finora non s'è fatto nulla, s'è pasteggiato e gozzovigliato ed ora si deve almeno salvare il salvabile». Gianluca Pomante, consigliere comunale della...

TERAMO. «Ad un profano verrebbe in mente che finora non s'è fatto nulla, s'è pasteggiato e gozzovigliato ed ora si deve almeno salvare il salvabile». Gianluca Pomante, consigliere comunale della lista civica che porta il suo nome, giudica così gli obiettivi indicati dall'amministrazione nel piano esecutivo di gestione.

Il documento fissa le linee guida in base alle quali vengono assegnati i premi ai dirigenti per le attività dei loro uffici e il rappresentante dell'opposizione evidenzia una serie di criticità. Tra queste spicca l'elencazione dei criteri e delle procedure per verificare la produttività dei dipendenti. «Viene spontaneo pensare che fino ad oggi», osserva Pomante, «il personale sia stato valutato sommariamente, a peso, a simpatia o lanciando una monetina». Anche il richiamo alla lotta all'evasione dei tributi come attività che concorre all'assegnazione degli incentivi per il consigliere è scorretto. «Non dovrebbe essere un obiettivo per un'amministrazione che ha costruito un rapporto fiscale corretto ed equilibrato con il cittadino», afferma, «suona, almeno dal punto di vista morale, come una dichiarazione di fallimento». (g.d.m.)