Pompa di benzina al porto C’è una richiesta da Rimini

1 Maggio 2018

Dopo due aste andate a vuoto l’impianto sarà venduto a trattativa privata Il cda dell’Ente porto deciderà domani: per ora è arrivata solo questa offerta

GIULIANOVA. Dopo due aste andate a vuoto, il distributore di carburanti del porto sarà venduto a trattativa privata e già domani si potrebbe conoscere il nuovo proprietario. Per le ore 9 è stato convocato il consiglio di amministrazione dell’Ente porto che esaminerà le offerte pervenute e deciderà quindi in merito al trasferimento dell’impianto. Ad oggi una sola azienda, con sede in Romagna, ha formulato una proposta. Eventuali ulteriori dichiarazioni di interesse potranno essere prese in considerazione purché giungano entro le ore 9 di domani via posta elettronica certificata. Ad oggi l’unica offerta di acquisto pervenuta è quella formulata dal Centro Petroli Baroni srl di Santarcangelo di Romagna (Rimini). La stessa è stata formulata il 23 aprile scorso indicando il prezzo di acquisto per complessivi 41mila euro di cui cinquemila da versare a titolo di caparra confirmatoria e 36 mila euro da saldare all’atto della stipula dell’atto di vendita. Insomma, dopo i due bandi per la cessione del distributore andati deserti (21 febbraio per euro 65 mila e 19 marzo per euro 52 mila) è arrivata la svolta, al termine di una lavoro svolto dal direttore dell’Ente porto Maurizio Ferrari e del presidente Marco Verticelli. La vendita dell’impianto ad una primaria azienda del settore operante nell’Adriatico potrebbe racchiudere un ulteriore significato che si pone oltre quello dell’offerta ai diportisti di un servizio puntuale e presente. Il Centro Petroli Baroni gestisce lungo le coste adriatiche alcuni punti vendita di carburante per il rifornimento di yacht. Così il bacino portuale di Giulianova potrebbe diventare un approdo turistico di interesse a partire già dalla prossima estate.
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