Ponte ciclopedonale, la Provincia vuole sbloccare il cantiere fermo

L’assicurazione del consigliere Nugnes al sindaco: «L’opera sarà portata a termine entro aprile» Via al completamento delle ispezioni sugli ordigni bellici per il nuovo braccio del porticciolo turistico
ROSETO. «Faremo una verifica dello stato di avanzamento dei lavori il 31 gennaio e in un modo o nell’altro la Provincia si impegna a concludere l’opera entro il termine fissato dalla Regione, ovvero il 13 aprile». I lavori del ponte ciclopedonale sul fiume Vomano sono fermi da diversi mesi e il consigliere provinciale delegato alla viabilità Mario Nugnes, nella riunione di ieri mattina con il presidente dell’ente Diego Di Bonaventura, il sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo e il vicesindaco Simone Tacchetti, ha fatto capire che la Provincia incalzerà la ditta affidataria per un celere completamento dell’opera.
Un altro problema affrontato nell’incontro riguarda i lavori del porticciolo di Roseto, attesi da tempo dalla marineria locale, che ancora non sono iniziati a causa della verifica bellica da completare. «Sul porticciolo si dovranno completare le ispezioni di ordigni bellici a terra», precisa Nugnes, «perché quelle a mare sono già state fatte e si tratta di un obbligo di legge ineludibile. Gli uffici tecnici dei due enti si coordineranno per la realizzazione dell’opera in quanto al Comune compete la costruzione di un primo intervento, 50 metri di braccio a mare, e poi la Provincia provvederà a realizzare l’altro tratto di braccio a mare, ben più ampio». Gli amministratori rosetani, però, avevano richiesto questo incontro anche per fare il punto su altre questioni come l’allargamento del ponte sul Fosso Canale a Santa Lucia e la pulizia del torrente Borsacchio invaso dalla vegetazione. Per quanto riguarda l’allargamento del ponte la dirigente Daniela Cozzi e gli ingegneri Monica Di Mattia e Dario Melozzi hanno relazionato sullo stato dell’arte. «Si conta di chiudere al più presto la fase espropriativa», dicono i tecnici, «mentre si sta redigendo il progetto esecutivo che precede la fase di gara e si attende il nulla osta ufficiale dell’Anas».
Sulla pulizia del torrente Borsacchio la Provincia non avrebbe, per legge regionale, né competenze e né risorse professionali ed economiche sui fossi e sui fiumi. «La manutenzione dei fossi spetterebbe ai Comuni», spiega Nugnes, «anche loro però senza risorse e personale. Nel caso specifico la Provincia si è impegnata a realizzare un intervento di manutenzione ordinaria in seguito al quale il Comune si prenderà in carico il bene».
Di Girolamo e Tacchetti sono rimasti soddisfatti dell’incontro. «È importante che la politica abbia la capacità di lavorare assieme per risolvere i problemi», evidenzia il sindaco, «ieri mattina è stato fatto un passo avanti. Ho apprezzato anche la decisione di intervenire per la pulizia della foce del Borsacchio, in attesa di una definizione maggiormente puntuale delle rispettive competenze».
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