Ponte di Castelnuovo, presto il progetto

4 Settembre 2018

La Provincia: «Non c’è il rischio di perdere i finanziamenti. Quello di Garrufo non è il più pericoloso»

TERAMO. Ponte di Castelnuovo: entro il 25 settembre sarà approvato il progetto esecutivo e per i Fondi Fas c’è già la proroga al 31 dicembre 2018. Lo assicura la Provincia di Teramo dopo una riunione d’urgenza che si è svolta ieri mattina in seguito alla lettera della Regione che ha chiesto indietro i fondi del finanziamento pubblico visto che non era state date comunicazioni circa la realizzazione dell’opera. «L’eventuale ritardo sulla rendicontazione dei lavori del nuovo ponte di Castelnuovo», si legge in una nota della Provincia, «riguarderebbe solo una parte dei finanziamenti, i 3 milioni 100mila euro di fondi Fas mentre la restante parte, 2 milioni 900mila euro di fondi regionali non hanno una scadenza. Per i fondi Fas c’è già stata una proroga e la scadenza per la rendicontazione è al 31 dicembre 2018».
Il progetto esecutivo, ricorda la Provincia, è stato soggetto a modifiche in seguito alle osservazioni emerse in conferenza dei servizi e alle problemi relativi procedure di esproprio. «Tutte operazioni», prosegue la nota, «che la Provincia ha potuto compiere con un anno di ritardo sul cronopragramma iniziale a causa di un ricorso sulla prima aggiudicazione di gara». Questo quanto è emerso ieri mattina dalla disamina delle carte nel corso della riunione convocata dal presidente Renzo Di Sabatino con la dirigente Daniela Cozzi, i responsabili tecnici del procedimento e il sindaco di Castelllalto nonché consigliere provinciale Vincenzo Di Marco. «La Provincia», dichiara Di Sabatino, « non ha risposto alla nota della Regione nei termini e questo ha contribuito certamente a creare il caso ma, come per ogni progetto finanziato con i Fas, ogni due mesi viene inviato lo stato dell’arte e il cronoprogramma sulla piattaforma Sgp. Nessuno nega i ritardi, per questo abbiamo chiesto la proroga. E’ appena il caso di ricordare che il procedimento di aggiudicazione della gara è stato paralizzato per 324 giorni a causa di un ricorso che si è trascinato fino al Consiglio di Stato. Capisco la Regione che sta giustamente monitorando le opere finanziate ma sono certo che non corriamo il rischio di perdere i finanziamento anche perché siamo in una fase decisamente avanzata e abbiamo già speso oltre quattrocentomila euro. Comunque, scusandoci, oggi abbiamo preparato una dettagliata nota indirizzata alla Regione».
Di Sabatino, inoltre, contesta che il ponte di Garrufo sia il pericoloso e insicuro, come emerge dalle carte della Regione «anche perché abbiamo appena concluso un intervento che ci è stato finanziato proprio dalla Regione».