Ponte pedonale sul Tronto, primi bandi

5 Gennaio 2017

MARTINSICURO. Passo importante per la realizzazione del ponte ciclopedonale sul fiume Tronto che collegherà i lungomare di Martinsicuro e San Benedetto del Tronto. Lo ha fatto la giunta regionale...

MARTINSICURO. Passo importante per la realizzazione del ponte ciclopedonale sul fiume Tronto che collegherà i lungomare di Martinsicuro e San Benedetto del Tronto. Lo ha fatto la giunta regionale marchigiana che nel corso dell'ultima seduta 2016 ha approvato priorità e criteri per emanare i primi bandi sostenuti con i fondi della nuova programmazione europea destinati a implementare sistemi di trasporto alternativi. Il collegamento interregionale sul fiume Tronto rientra nell’ambito del piano finanziario Fesr che permette di mettere a disposizione fondi europei con la partecipazione degli enti locali.

I bandi saranno riservati ai Comuni interessati a completare e interconnettere le piste ciclabili che costeggiano la riviera adriatica. A rimodulazione avvenuta, una parte delle risorse Fesr servirà a concretizzare il protocollo d'intesa tra le Regioni Marche e Abruzzo, le Province di Ascoli Piceno e Teramo, i Comuni di San Benedetto del Tronto e Martinsicuro per il ponte ciclopedonale sul Tronto, che unirà i 131 chiloemtri del percorso ciclabile abruzzese (finanziato con il progetto Bike to Coast), ai 169 chilometri circa di piste ciclabili, da Gabicce Mare a SanBenedetto del Tronto, che verranno realizzati sulla costa marchigiana. Si tratta di 300 chilometri che costituiranno un importante tassello di quella che sarà la Ciclovia Adriatica. «Abbiamo mosso un passo fondamentale verso un progetto ambizioso, ma alla portata di mano per le Marche», afferma la vice presidente del consiglio regionale Marche Anna Casini, «intanto giochiamo subito le risorse del Por Fesr 2014-2020 per la mobilità sostenibile in attesa che lo Stato destini le proprie opportunità con la strategia delle aree interne e con la legge di stabilità 2015 che, per la prima volta, ha destinato 91 milioni alla mobilità ciclistica. A disposizione ci saranno anche le risorse regionali previste dai progetti dei vari settori che valorizzano la mobilità dolce per ridurre l'inquinamento e per promuovere il territorio».

Sandro Di Stanislao

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