Ponte sul Piomba, servono altri 3 milioni

Silvi, costi lievitati dopo le richieste di variazione degli ambientalisti. Il sindaco: «Gli ostacoli finanziari vanno superati»
SILVI. Costi più elevati ed il veto degli ambientalisti minacciano la definitiva realizzazione del ponte sul Piomba a Silvi. Ieri mattina nell’incontro convocato in municipio dal primo cittadino di Silvi Andrea Scordella con i sindaci di Montesilvano e Città Sant’Angelo Francesco Maragno e Gabriele Florindi e con i presidenti delle Province di Pescara e Teramo Antonio Zaffiri e Diego Di Bonaventura sono emerse da un lato buone intenzioni di finire l’opera che collega Silvi con Città Sant’Angelo e Montesilvano, ma nel contempo delle serie problematiche.
Gli ambientalisti regionali, in merito ai lavori sulla sponda sud del Saline, chiedono di individuare altre zone per realizzare le rampe che attraverseranno il fiume. Un cambiamento che determinerebbe un aumento di spese di circa tre milioni rispetto alla cifra fissata nel progetto iniziale. A questo si aggiungono problemi legati al difficile esproprio dei terreni.
Al momento di realizzato c’è solo il ponte sul Piomba di competenza del Comune di Silvi e della Provincia di Teramo, che ha bisogno solo di una bretella di allaccio a viale Po. «Ho assunto l’impegno con i cittadini di portare a compimento quest’opera», ha detto Scordella, «ed ora occorre superare i tanti ostacoli burocratici e finanziari. Con Città Sant’Angelo si potrà raggiungere almeno l’obiettivo, parziale, di collegare i due territori con una strada carrabile a cui è affiancata la pista ciclabile, da viale Po fino alla grande rotonda del bivio con l’A/14». Il sindaco Florindi, dal canto suo, ha assicurato che entro maggio porterà a compimento l’operazione di acquisizione delle aree interessate, ricorrendo se necessario anche all’esproprio per pubblica utilità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

