Ponte sul Tronto, c’è la soluzione: «Progetto da affidare al Comune»

Il sindaco Vagnoni lancia la proposta in consiglio comunale: «Ritardi solo per colpa delle Marche» L’amministrazione è pronta a chiedere alla Regione di gestire l’intervento da 1,1 milioni di euro
MARTINSICURO . L’obiettivo è di riportare la progettazione del ponte sul Tronto in Abruzzo con una gestione diretta da parte del Comune di Martinsicuro. Questo il messaggio lanciato dal sindaco Massimo Vagnoni in consiglio comunale per rispondere all’interrogazione dell’opposizione che in questi giorni ha manifestato, con un sit-in nella zona portuale, contro la revoca dei fondi per l’opera. In aula i toni sono stati accesi, ma nella condivisione dell’importanza di un intervento che «non deve avere colore politico e che rappresenta un impegno comune per il bene e la crescita della cittadina».
Diversi consiglieri hanno preso la parola sulla tematica e sulle ripercussioni di natura politica che il provvedimento, adottato dalla giunta regionale, ha generato. In molti hanno additato la regione Marche che si era assunta l’onore della progettazione e dell’iter, ma che non ha saputo rispettare i termini che indicavano la fine di quest’anno per l’avvio dei lavori. Il sindaco, in ogni caso, ha fornito elementi importanti su quello che sarà l’attraversamento ciclabile sul Tronto, tra Abruzzo e Marche. Sul ripristino dei fondi necessari, sul versante abruzzese, non ci sono dubbi. «Esiste una dotazione di 24 milioni per la ciclovia adriatica», ha sottolineato Vagnoni, «e le somme, aumentate rispetto a quelle stanziate prima, saranno disponibili. I ritardi accumulati nella progettazione arrivano dalla Regione Marche, ecco perché mi batterò che tutto possa essere affidato alla parte abruzzese e il Comune di Martinsicuro può assolvere a questo compito. Ci sarà uno slittamento dei tempi ma l’opera non è in discussione». Alcuni consiglieri di maggioranza hanno evidenziato che erano pronti a presenziare al sit-in di domenica ma hanno cambiato idea visto che era una protesta politica con striscioni e bandiere. L’auspicio è che il consiglio operi in maniera congiunta sulla questione, in modo di accelerare i tempi. Alla seduta non ha partecipato, motivi di lavoro, il consigliere del Pd Giuseppe Capriotti. La questione ponte sta creando polemiche politiche anche in terra marchigiana. «Il sindaco di San Benedetto del Tronto Antonio Spazzafumo sembra non sapere nemmeno di cosa si stia parlando», afferma il segretario provinciale di Ascoli Piceno del Pd Francesco Ameli, «ad oggi tutto è stato revocato e purtroppo non ci sono né date, né fondi e neanche spiegazioni da parte del primo cittadino».
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