Ponte sul Tronto, idea alternativa

Martinsicuro, Di Francesco (ex Udc): «Costruiamolo usando barche affiancate»
MARTINSICURO. La questione della realizzazione del ponte ciclo-pedonale sul fiume Tronto dopo la revoca dei finanziamenti da parte della Regione Abruzzo continua ad essere al centro del dibattito politico a Martinsicuro. «Suggerisco all'amministrazione comunale di Martinsicuro», dice l’ex segretario locale dell’Udc Concetto Di Francesco, «e agli organizzatori della manifestazione "Da sponda a sponda" di proporre la realizzazione di un ponte di barche ciclopedonale. Anticamente era l'unico ponte che univa le due sponde, suggestivo a livello turistico ed eseguibile in tempi brevi e con una spesa notevolmente inferiore. Con i soldi risparmiati si può approntare la realizzazione di un altro ponte carrabile, necessario per l'attuale viabilità». Una proposta che non sembra realizzabile visto soprattutto che le piene del fiume Tronto si verificano spesso e il ponte galleggiante potrebbe creare un tappo per alberi, rami e tutto quello che la piena del fiume trasporta al mare. Intanto dalle Marche arriva la presa di posizione dal circolo di Legambiente "Lu Cucale".
«Noi ambientalisti», fanno sapere in una nota, «siamo amareggiati dalla notizia riguardante la revoca dei fondi, da parte della Regione Marche, destinati alla realizzazione del ponte ciclopedonale sul Tronto. Vogliamo ricordare che il ponte rientra nella Ciclovia Adriatica, la più importante infrastruttura turistica nazionale, che sta congiungendo l’Italia da Trieste a Santa Maria di Leuca e il ponte tra Marche ed Abruzzo è uno snodo indispensabile. La nostra associazione è pronta a scendere in piazza a fianco a tutti coloro che vogliono ribadire la necessità di realizzare il ponte ciclopedonale sul fiume Tronto in tempi brevi».
Sandro Di Stanislao

