Ponte sul Tronto, è scontro tra opposizione e Regione
MARTINSICURO . Dopo la grana della statale 259, appena riaperta dopo 25 giorni di chiusura, il sindaco Massimo Vagnoni e la sua amministrazione devono far fronte al problema dei fondi per il ponte...
MARTINSICURO . Dopo la grana della statale 259, appena riaperta dopo 25 giorni di chiusura, il sindaco Massimo Vagnoni e la sua amministrazione devono far fronte al problema dei fondi per il ponte ciclopedonale sul Tronto. Lo storno da parte della Regione delle risorse dedicate al progetto scatena l’opposizione, che annuncia per domenica un sit-in di protesta nella zona della rotonda a ridosso del fiume che divide Martinsicuro da San Benedetto. È prevista anche la partecipazione del consigliere regionale del Pd Dino Pepe. Nel frattempo i rappresentanti della minoranza in Comune hanno presentato un’interrogazione urgente sulla questione che si dovrebbe discutere nel prossimo consiglio convocato per martedì.
«Il presidente della Regione Marco Marsilio ha cancellato la realizzazione del ponte ciclopedonale sul Tronto che avrebbe permesso finalmente il collegamento tra le due sponde del fiume», affermano i consiglieri di opposizione, «gli 1,1 milioni di euro disponibili, infatti, sono stati destinati per la partenza dall’Abruzzo del Giro d’Italia del prossimo anno». La minoranza, dunque, chiede conto al sindaco delle mancate iniziative avviate da quando, a settembre, è stato decisa destinazione ad altro scopo dei soldi per il ponte. Immediata, però, la risposta dell’assessore regionale al turismo Daniele D’Amario.
«La realizzazione del ponte sul Tronto rimane centrale e la mancata utilizzazione dei fondi governativi apre la porta ad un’altra rilevante opportunità», assicura, «era molto alto il rischio di non poter avviare l’opera in quanto le condizioni legate all’utilizzo dei fondi imponevano di individuare la ditta appaltatrice entro il 31 dicembre prossimo». Secondo l’assessore, dunque, «il Provveditorato ai Lavori pubblici, chiamato ad avviare la gara d’appalto, avrebbe avuto tempi ridottissimi per individuare la ditta appaltatrice, non compatibili peraltro con le procedure indicate dalla legge». Per questo «di fronte a un quadro così poco rassicurante sul fronte contabile e operativo, con la Regione Marche abbiamo deciso di finanziare il ponte sul fiume Tronto con i fondi del Pnrr destinati alla ciclovia adriatica. Questo ci permette anche di adeguare il quadro economico che ha subìto sostanziali modifiche per l’aumento dei costi delle materie prime». (s.d.s)

